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Bilancio: Renzi a Bruxelles, al via la sfida sulla flessibilità

di Barbara Tedaldi

Roma – Ore di attesa per la legge di bilancio, in un incrocio che va da Roma a Bruxelles, passando per Washington. Matteo Renzi atterrato nella capitale belga sede dell’Unione europea dove potrebbe incontrare il presidente della Commissione Jean Claude Juncker per un confronto e un chiarimento sui numeri della manovra. La sua visita negli Usa, dove è stato ricevuto dal presidente Barack Obama che ha lodato l’intera linea politica del presidente del Consiglio italiano, dovrebbe servire, nelle intenzioni italiane, a dare peso alle richieste di maggiore flessibilità nei conti pubblici del nostro Paese.

SCONGIURATA BOCCIATURA,VERSO TRATTATIVE CON BRUXELLES
Dalla riunione del Consiglio europeo, dunque, Renzi si attende un impegno formale dei 27 sui migranti, ma non sarà quella la sede per esaminare la legge di bilancio, che è allo studio dei tecnici e dei commissari economici di Bruxelles. Il testo di legge è infatti arrivato da pochi giorni sulle scrivanie europee, dopo essere stato letto con grande attenzione anche al Quirinale per la prevista autorizzazione alla presentazione alle Camere. La presidenza della Repubblica aveva smentito nei giorni scorsi di aver preso in esame l’ipotesi di ‘bocciare’ la manovra e ha però letto in controluce ogni passaggio e ogni misura, chiedendo anche se necessario ulteriori chiarimenti e tabelle. Ora si attende dunque l’esame di Bruxelles. Fonti di governo si dicono fiduciose che non si arrivi a un braccio di ferro con l’Europa. Sarebbe dunque scongiurata l’ipotesi peggiore, quella di una bocciatura secca già ora. Mentre nei palazzi della politica e delle istituzioni romane si mette in conto che si possa avviare una trattativa. L’ipotesi più probabile è che cominci una negoziazione più o meno informale, per trovare una mediazione che garantisca il rispetto dei paletti a cui Bruxelles non può rinunciare, senza però mettere in dubbio il via libera definitivo all’impianto complessivo di Matteo Renzi. Il giudizio definitivo della Ue, in questo caso, arriverebbe entro il 30 novembre, dopo che il 9 novembre l’esecutivo comunitario avrà pubblicato le previsioni economiche d’autunno, corredate da un’analisi dei punti critici dei vari Paesi e implicite indicazioni su come e dove intervenire. Scongiurata la bocciatura immediata, avviata la trattativa con Bruxelles e limate le misure in un confronto tra palazzo Chigi e tutti i ministeri, il testo della legge di bilancio dovrebbe arrivare infine alle Camere nei primi giorni della prossima settimana, in leggero ritardo rispetto alla data prevista del 20 ottobre. (AGI) 

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