TwitterFacebookGoogle+

Bilderberg: ancora potente, ma quest’anno c’è un problema in più

kissiDI CHARLIE SKELTON –

theguardian.com –

Mentre incombe lo spettro del Brexit, a Dresda si riuniscono i grandi della finanza, dell’industria e dell’high-tech.

Primi ministri, ministri delle finanze, capitani d’industria e d’impresa, ex-direttori di servizi segreti: ecco chi sono i partecipanti alla conferenza di Bilderberg di quest’anno. C’è un assente illustre però: George Osborne.

L’elenco dei partecipanti alla conferenza, la quale inizia oggi giovedì 9 giugno a Dresda, è stato reso pubblico martedì 7 e comprende un gran numero di politici veterani, decine di vertici di banche e miliardari del mondo della finanza. Questa volta si ritroveranno insieme nell’enclave recintata dell’ Hotel Taschenbergpalais.

Nella foto: Come al solito, Henry Kissinger terrà banco anche quest’anno al Bilderberg – Foto: Brendan Smialowski/AFP/Getty Images

Saranno presenti due primi ministri, quattro ministri degli esteri, il capo del FMI e un vice-presidente della Commissione Europea. Data la presenza di così tante figure politiche di rilievo, compresi tre membri del Gabinetto Tedesco, sono stati chiamati a coordinare le operazioni di sicurezza i militari tedeschi.

Gli ufficiali dell’esercito tedesco hanno incontrato gli addetti alla Conferenza, perlustrato il perimetro dell’hotel e scattato foto all’entrata dell’Hotel. Insieme agli addetti alla sicurezza di Airbus, faranno in modo di tenere a debita distanza la stampa dai politici presenti per tutta la durata della conferenza.

Nessuno vuole che il ministro danese della giustizia o il vice primo ministro della Turchia si trovino a dover rispondere a domande scomode, del tipo: “Che ne pensa delle lobby imprenditoriali?”. Soprattutto quando si sono in compagnia del presidente della HSBC o del presidente della Siemens.

operai

Operai erigono la recinzione di sicurezza fuori dell’Hotel Taschenbergpalais, sede della Conferenza di quest’anno. Foto: Sebastian Kahnert/EPA

Operai riferiscono che quelli della sicurezza di Airbus hanno anche installato un sistema di tende a bolla e di palchi nel cortile dell’hotel.

La società aerospaziale – nonché settima società più grande al mondo produttrice di armi – è un attore chiave al Bilderberg 2016. Ogni anno, a coordinare la sicurezza insieme alla polizia locale, si incarica una società importante collegata al Consiglio Direttivo della Conferenza: nel 2013 a Watford era la Barclays. Quest’anno è Airbus. Cosa che rende ancora più marcato il carattere fortemente lobbistico della Conferenza – con delle grandi società che si occupano praticamente di tutto, dalla sicurezza al ghiaccio secco. E cosa che rende ancora più eclatante il silenzio dei politici presenti.

Anche un rapido confronto tra la l’elenco degli ospiti e il programma della conferenza solleva bandiere rosse. Tutti quei ministri delle finanze seduti intorno a un tavolo per discutere di “geopolitica dei prezzi dell’energia e delle materie prime“, con il capo gruppo esecutivo della BP, il vice-presidente del gigante petrolifero portoghese Galp Energia e l’amministratore delegato di Royal Dutch Shell. E questo senza dover poi riferire ai rispettivi parlamenti su ciò di cui hanno discusso. E’ tutto così inadeguatamente informale e difficile da comprendere.

Quest’anno, sul tema della Royal Dutch Shell, è dovuto intervenire, al posto di sua madre Beatrice, il re dei Paesi Bassi. Dato il forte interesse storico della famiglia reale nel business petrolifero, il re Guglielmo Alessandro ha avuto sicuramente molto di cui parlare con il ministro dell’ambiente olandese, Sharon Dijksma.

E’ l’ideale per tutti che questi colloqui di alto livello tra politici e grandi imprese petrolifere transnazionali si svolgano lontani dalla stampa e protetti da severe misure di sorveglianza. E’ il massimo, soprattutto per chi siede nel consiglio di amministrazione di BP. Ad esempio, Sir John Sawers: oltre ad essere un direttore di BP, il sottile e blair-iano ex-capo del M16 fa parte del Consiglio Direttivo del Bilderberg; ed è anche presidente di Macro Partners Advisory, un gruppo di consulenza globale con stretti contatti con la comunità transatlantica di intelligence, del tipo Kissinger Associates.

willia

Il Re William Alexander di Olanda sostituirà sua madre, Beatrice, al Bilderberg. Foto: Remko de Waal/EPA

Parli del diavolo e… Anche quest’anno terrà banco Kissinger, il sempreverde novantatreenne ex-segretario di stato americano, elargendo perle della sua infinita saggezza dal trono di ossa che ha lasciato dietro di sé ovunque sia andato. Uno così, è impossibile da contenere. Kissinger ancora incontra George Osborne per consigliarlo su temi di geopolitica, e recentemente ha avuto un incontro molto pubblicizzato con Donald Trump. Avrei voluto essere una mosca sul muro di quella stanza, ma temo che la lingua di Kissinger mi avrebbe staccato da quel muro nel giro di un attimo.

A 93 anni suonati, Kissinger sembra preoccuparsi molto del futuro: questo forse spiega il recente interesse del Bilderberg nell’intelligenza artificiale. Henry sta forse considerando di caricare tutto il suo scibile su un drone del Pentagono, in modo che possa circolare più facilmente tra i vertici geopolitici, per poi sganciare una bomba occasionale su un villaggio, ricordando i vecchi tempi. O forse a Dresda sarà istruito su dove saranno posizionate le prese USB sul suo corpo, sotto la supervisione degli esperti AI Demis Hassabis, direttore del progetto di DeepMind di Google e dal co-presidente della OpenAI, Sam Altman.

Con Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn, nuovamente presente al buffet di quest’anno, sembra che la storia d’amore tra il Bilderberg e la Silicon Valley stia andando alla grande. E con la sicurezza informatica in cima all’Ordine del Giorno della Conferenza, non possiamo non menzionare Alex Karp, l’amministratore delegato di Palantir, il gigante della sorveglianza e del data-mining.

payla

Peter Thiel, fondatore di PayPal, una presenza costante al Bilderberg. Foto: Neilson Barnard/Getty Images for New York Times

Una stella nascente tra le grandi imprese, Karp è il luogotenente – e patito di Qijong – di Peter Thiel, direttore di Facebook e fondatore di PayPal (e azionista di maggioranza di Palantir Technologies – ndt),presenza fissa al Bilderberg.   Karp, dagli occhi di ghiaccio, sembra un Kissinger giovane in stile hippy. Recentemente è stato accolto nel consiglio del gruppo Economist, segno certo di accettazione anche da parte dell’intero ‘establishment’.

Ed è così che si presenta quest’anno il Bilderberg: un establishment transatlantico finanziario, industriale e high-tech. Ancora abbastanza potente da far accorrere all’apertura delle sue porte ministri e commissari europei, ma con una nuova ansia in più rispetto al passato. Russia e Cina stanno sono ancora punti caldi all’ordine del giorno e oggi si aggiunge una nuova preoccupazione: il Brexit.

Molti dei partecipanti di quest’anno si sono pubblicamente dichiarati contrari ad esso. E all’ordine del giorno troviamo un argomento molto particolare: “Europa: migrazioni, crescita, riforme, visione, unità”. Fin da quando aprì i battenti per la prima volta negli anni ’50, il Bilderberg ha sempre sostenuto l’unità Europea e ora non intende certo smettere.

Thomas Enders, CEO di Airbus, di recente ha detto: “L’industria aerospaziale – tra le altre credo – condurrà una lobby per il voto britannico a favore dell’U.E.” Qualunque cosa da oggi fino al referendum, state certi che la lobby del Bilderberg sul tema sarà fortissima. Dopo tutto, è quello che sa fare meglio.

 

Charlie Skelton

Fonte: www.theguardian.com

Link: https://www.theguardian.com/world/2016/jun/07/bilderberg-conference-dresden-charlie-skelton-bilderblog

8.06.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org  a cura di SKONCERTATA63

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16547

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.