TwitterFacebookGoogle+

Bill Gates sui migranti la pensa esattamente come Matteo Salvini

In un’intervista al giornale tedesco ‘Welt am Sonntag’, Bill Gates, fondatore di Microsoft e uno degli uomini più ricchi del mondo, ha dichiarato che i leader europei stanno peggiorando la crisi dei migranti accogliendo un numero enorme di persone e soprattutto dando loro la sensazione che in Europa c’è spazio, quindi vale la pena imbarcarsi. Un atteggiamento politico che potrebbe portare disastri. In particolare, Gates ha parlato della Germania e della posizione di Berlino sull’apertura ai migranti. Ma il suo discorso è chiaramente estendibile ad altri Paesi, compresa l’Italia. I commenti arrivano all’indomani della convocazione da parte del nostro governo dell’ambasciatore austriaco, dopo che Vienna aveva minacciato di mandare truppe al confine per impedire l’ingresso degli immigrati (minaccia poi ritirata da Vienna). 

Le principali affermazioni fatte da Bill Gates nell’intervista:

  • “Da un lato volete dimostrare generosità e prendere i rifugiati, ma più generosi siete, più invitate persone a lasciare l’Africa”.
  • “La Germania forse non può accogliere il numero enorme e massiccio di persone che vogliono farsi strada verso l’Europa”.
  • “L’Europa ha bisogno di rendere più difficile per gli africani raggiungere il continente attraverso i percorsi di transito correnti”.
  • “La tumultuosa crescita demografica in Africa diventerà un’enorme pressione migratoria sull’Europa, a meno che gli Stati decidano di aumentare in modo consistente gli aiuti allo sviluppo alle terre d’oltremare”.

La Fondazione Bill e Melinda Gates hanno speso milioni di dollari per aiuti in Africa per prevenire la povertà e le malattie. E il Corriere della Sera rileva come il fondatore di Microsoft abbia cambiato idea su questo tema. Ancora nel gennaio 2016, scrive il Corriere, al World Economic Forum di Davos, il fondatore di Microsoft si esprimeva in questi termini: “La Germania e la Svezia sono da elogiare per il modo in cui accolgono i migranti. Gli Stati Uniti dovrebbero seguire il loro esempio”.

In quel periodo alla Casa Bianca c’era ancora Barack Obama. Il presidente resisteva alle pressioni dei parlamentari democratici che chiedevano di accogliere più rifugiati dalla Siria e dal Medio Oriente. Ora il quadro è cambiato. O meglio, Gates continua a elogiare il governo tedesco, ma per altri motivi. La Germania devolve lo 0,7% del Pil alle nazioni africane e asiatiche in difficoltà: “È fenomenale. Altri Paesi europei dovrebbero fare lo stesso».

Leggi l’articolo integrale sul Corriere della Sera

Finora i vincoli finanziari hanno prevalso sull’idea di far lievitare gli investimenti umanitari e di cooperazione. La Ue ha solo iniziato a discutere di un piano da 62 miliardi. Qualche governo ha messo in campo iniziative mirate. L’Italia, per esempio, a febbraio ha assegnato 200 milioni di euro principalmente a Nigeria, Libia, Tunisia per contrastare «il traffico di esseri umani e l’immigrazione illegale”. “Bisogna fare presto — conclude Gates — la Germania e l’Europa non sono in grado di far fronte alle persone che in Africa sono già pronte a partire”.

Leggi anche: Perché il vertice di Tallin sui migranti rischia di fallira prima di iniziare

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.