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Boldrini e Grasso, eliminare zone d'ombra su Ustica

Roma – “Sono ancora troppi i tasselli mancanti alla ricostruzione della strage” di Ustica “che si e’ consumata nei nostri cieli e all’individuazione delle responsabilita’. Lo Stato ha il dovere di continuare a ricercare la verita’”: lo ha scritto la presidente della Camera, Laura Boldrini, in un messaggio inviato al sindaco di Bologna, Virginio Merola, in occasione del 36mo anniversario della strage in cui morirono 81 persone. Una richiesta di verita’, sottolinea Boldrini, necessaria “non soltanto per rispondere all’ansia di giustizia dei familiari delle vittime, ma anche e soprattutto perche’ le zone d’ombra indeboliscono la democrazia”. Per il presidente del Senato, Pietro Grasso, “le istituzioni hanno il dovere morale e politico di essere al fianco” dei parenti delle vittime e di “agire senza reticenza alcuna”. “Il 27 giugno richiama alla memoria collettiva del nostro Paese una sofferenza mai sopita”, si legge nella lettera di Grasso a Daria Bonfietti, presidente dell’associazione parenti delle vittime, “allo stesso tempo questa ricorrenza ci impone di riflettere sulla nostra capacita’ di affrontare un passato doloroso e oscuro del quale non abbiamo purtroppo piena contezza”.

Gli interventi dei presidenti della Camera e del Senato fanno seguito a quello di domenica del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aveva invitato a fare “piena luce” sulla strage di Ustica, rimuovendo le “opacità persistenti”. “E’ una domanda di giustizia – ha scritto il Capo dello Stato – quella che le famiglie rappresentano. A questa domanda devono corrispondere, con serieta’ e dedizione, le istituzioni nazionali e quelle estere chiamate a collaborare, perche’ le nostre democrazie si fondano su valori e diritti che non possono sottrarsi al criterio della verita’. Nell’auspicio che passi avanti possano ancora essere compiuti, e che si riescano a rimuovere le opacita’ purtroppo persistenti, rivolgo a voi il mio saluto unito al sentimento piu’ profondo di solidarieta’”.

Boldrini ha ricordato he la Camera ha avviato “una vasta operazione di trasparenza per rendere pubblici atti ancora coperti da segreto” e sta esaminando in seconda lettura il progetto di legge di ratifica da parte italiana della Convenzione europea relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati dell’Ue. “Una volta che il provvedimento sara’ definitivamente approvato”, ha aggiunto Boldrini, “sara’ semplificata la strada per la rogatoria internazionale dalla quale si attendono nuove risposte sull’abbattimento del Dc9-Itavia. Mi auguro che, anche attraverso queste misure, vengano compiuti quei passi decisivi che ancora ci separano dalla verita’ e possa chiudersi la stagione dei misteri che hanno reso torbidi troppi passaggi della recente storia italiana”. (AGI)

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