TwitterFacebookGoogle+

Bologna: uccide un barista per rubargli l'incasso

Un delitto compiuto senza pietà, una morte inutile, al culmine di una rapina che non ha fruttato al bandito nemmeno un euro, ma è costata la vita a un barista di Budrio, nel Bolognese. Erano da poco passate le 21,30 – ricostruisce il Resto del Carlino -quando Davide Fabbri, 45 anni, si è ritrovato faccia a faccia con il suo assassino armato di pistola e fucile da caccia, e con il volto coperto da un passamontagna.

Il barista ha tentato di reagire, ma nel tentativo di strappare il fucile dalle mani del rapinatore sono partiti diversi colpi. Due clienti che si trovavano all’interno del locale sono rimasti feriti, anche se in modo non grave, Poi la colluttazione si è spostata nel retrobottega dove, fuori dal raggio delle telecamere di videosorveglianza, il bandito ha sparato con la pistola alla testa di Fabbri e lo ha ucciso. 

Il racconto della moglie: “Uno sguardo spietato”

Il bandito, prima di darsi alla fuga, ha minacciato di sparare anche alla donna, poi si è allontanato a piedi, senza portare via nulla. “Non dimenticherò mai quegli occhi. Non ho visto un barlume di pietà per nessuno di noi” ha detto Maria, la moglie della vittima “Solo follia e una rabbia che non saprei descrivere. Ha sparato a mio marito e dopo ha puntato la pistola contro di me – Non è giusto che la vita di Davide sia finita in questo modo. Non ha senso che un uomo buono, che non ha mai fatto del male a nessuno, venga ucciso nel suo bar. Non so cosa credesse di poter trovare nella cassa. Aveva sia un fucile che una pistola, come se dovesse assaltare una banca. Devono trovarlo e fargli pagare quello che ha fatto».

Solo follia e una rabbia che non saprei descrivere

Il bandito “aveva un accento straniero. Non aveva paura di nulla. Era basso e grosso allo stesso tempo”, ha aggiunto la donna. I carabinieri, insieme ai Ris giunti da Parma, stanno setacciando la zona palmo a palmo. Sono state organizzate delle battute a piedi nella campagna tra la Pieve di Budrio e la frazione di Bagnarola. La scientifica ha repertato il foro di proiettile rimasto su un vetro del bar e alcune chiazze di sangue che potrebbero appartenere all’assassino. 

La pistola forse rubata a un vigilante

Secondo gli inquirenti, riporta ancora il quotidiano emiliano, la pistola usata per uccidere potrebbe essere quella strappata nella notte tra il 29 e il 30 marzo scorsi a una guardia giurata a Consandolo, nel Ferrarese. L’uomo si era recato in auto in una piadineria per un controllo e la sua Fiat Panda era stata raggiunta da colpi di fucile. Uno sconosciuto lo aveva quindi costretto a uscire dal mezzo e sdraiarsi a terra, per poi sottrargli la pistola d’ordinanza, una Smith & Wesson Argenta, la stessa arma, secondo un testimone, utilizzata per la tragica rapina nel bar di Budrio.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.