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Bomba-carta al derby di TorinoFeriti 8 tifosi. Assalto al bus Juve

(AGI) – Torino, 26 apr. – Una bomba carta e’ esplosa allo stadio Olimpico durante il derby tra Torino e Juventus.

Nessun tifoso e’ in pericolo di vita dopo l’esplosione della bomba lanciata dai supporter juventini all’indirizzo di quelli granata, poco dopo l’inizio del derby Torino-Juventus.

Delle sette persone trasporta al pronto soccorso del Cto, cinque sono gia’ state dimesse mentre due restano in osservazione.

Nel primo caso si tratta di escoriazioni alle gambe, nel secondo i medici hanno diagnosticato un trauma al braccio e dolore all’orecchio, causato dall’esplosione ravvicinata dell’ordigno, che per pochi centimetri non ha colpito il tifoso.

L’ottavo e ultimo ferito si trova invece al pronto soccorso del Mauriziano. L’uomo ha inalato il fumo della bomba carta accusando difficolta’ respiratorie, ma ora e’ fuori pericolo.

Atmosfera calda gia’ prima della partita: durante il tragitto verso lo stadio, il pullman che trasportava la Juventus e’ stato infatti oggetto di un lancio di sassi.

  Rotto un vetro, nessuna conseguenza per i giocatori. Si registrano anche scontri fra tifosi fuori dallo stadio Olimpico.

Cinque arresti (quattro juventini e un tifoso del Torino) e una denuncia per danneggiamento aggravato in concorso. E’ il bilancio della questura, ancora provvisorio, dopo gli incidenti avvenuti prima e durante il derby Torino-Juventus. Tutto e’ cominciato stamattina, quando le due tifoserie sono state divise dalle forze dell’ordine prima che venissero a contatto. Nell’occasione, un tifoso della Juventus e’ stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lancio di oggetti pericolosi. Poco dopo, mentre il pullman dei bianconeri si avvicinava allo stadio Olimpico, un gruppo di circa 300 ultras granata ha invaso la strada colpendo il mezzo con calci e pugni.

Una pietra, lanciata da una persona gia’ identificata dalla polizia, ha frantumato il vetro del bus. Gli episodi di violenza sono continuati dopo il fischio d’inizio, con i tifosi del Torino che hanno lanciato fumogeni verso quelli della Juventus. Quest’ultimi hanno risposto con una bomba carta, che ha ferito lievemente 8 persone, una delle quali mancata per pochi centimetri dall’ordigno.

ATALANTA-EMPOLI, RISSA TRA CALCIATORI NEGLI SPOGLIATOI – Tensione al termine della partita Atalanta-empoli, terminata 2 a 2. “Nel post gara c’e’ stato purtroppo un brutto episodio.

  Tanto volte si parla di violenza fuori campo, poi sono i giocatori a dare il brutto esempio. Denis, da dietro, ha tirato un pugno violento verso Tonelli, ferendo il mio compagno all’occhio e al naso”. La denuncia, ai microfoni di Sky, e’ del capitano dell’Empoli, Massimo Maccarone. “In piu’ c’e’ stata un’altra cosa brutta. Le luci erano spente nel sottopasso, in modo studiato: come a voler dare una possibile via di fuga a Denis. I due giocatori si erano litigati in campo ma questo non giustifica il comportamento dell’argentino, che e’ stato un vigliacco: ha mandato avanti un suo compagno, Cigarini, e poi ha colpito Tonelli da dietro. Ci tenevo da capitano a dire tutto e a spiegare bene quanto accaduto”, ha concluso Maccarone.

L’allenatore dell’Empoli, Maurizio Sarri, commenta: “Rissa nel finale? Non c’e’ stata alcuna rissa. Mi hanno raccontato invece un episodio veramente grave. Un giocatore dell’Atalanta ha aperto la porta dei nostri spogliatoi e ha colpito un mio calciatore sul viso. Roba da Daspo, non da squalifica. Ha visto tutto la procura federale e la Digos. Io nomi non ne faccio.
  Sono cose brutte che dispiace commentare. Preferisco invece parlare della partita. Non ci sono motivazioni per giustificare episodi del genere”.

Il dirigente dell’Atalanta Pierpaolo Marino, spiega: “Premetto che non ero presente e che non ho assistito all’episodio in questione. Mi sono attardato in tribuna. Ora comuqnue mi sono documentato bene e racconto i fatti. Denis non e’ un pazzo, uno che decide di fare irruzione negli spogliatoi altrui e che agisce con violenza. Ci sono state chiare e pesanti provocazioni e minacce. Denis e’ sempre stato protagonista in campo e fuori, con comportamenti esemplari.
  Oggi pero’ e’ stato minacciato di morte, da Tonelli, sia lui che la sua famiglia. Lui, su quest’aspetto, e’ vulnerabile, anche perche’ ha avuto diversi problemi”. “Tonelli, ripeto, ha minacciato di morte l’argentino e i suoi familiari. Lui su questi aspetti e’ molto sensibile e, pur essendo cristiano e solito fare beneficenza, ha evidentemente ‘sbroccato’. Siamo felici comunque perche’, parlando con i dirigenti dell’Empoli, abbiamo saputo che Tonelli non ha subito alcuna frattura ma solo delle escoriazioni. Per il resto anche i dirigenti dell’Empoli hanno stigmatizzato il comportamento di Tonelli”, ha aggiunto il direttore generale dell’Atalanta.”Ripeto, Denis non e’ stato mai un violento.
  Cigarini non e’ andato giu’ in modo proditorio ma solo per accompagnare Denis ed eventualmente per dividere. Chiediamo scusa per il comportamento di Denis, ma sottolineo che l’argentino ha ricevuto minacce pesanti”, ha spiegato Marino.
  “Le luci spente nel sottopasso? Solo un problema tecnico. E’ stato spento l’interruttore, perche’ qualcuno si e’ appoggiato sopra l’interruttore. Il nostro impianto purtroppo e’ vetusto: e’ stato solo un fatto fortuito. Ripeto: e’ stato un brutto episodio. Denis e’ un grande uomo. Dispiace che possano succedere certe cose, che fanno perdere la testa anche a persone come Denis. Noi ci scusiamo per la nostra parte per il comportamento di Denis; anche Tonelli e l’Empoli devono fare altrettanto per le gravi minacce pervenute al nostro giocatore”, ha concluso Marino.

CARLI RISPONDE A MARINO “IL SUO UN AUTOGOL” – “Io ho un’immagine di Denis positiva, ovvero di una persona bella, tosta, vera. Oggi pero’ a fine gara, dopo circa un quarto d’ora, in maniera furba, e’ venuto nei nostri spogliatoi e ha colpito Tonelli. Sono convinto che l’argentino sia un ragazzo vero. In questo frangente invece ha perso lucidita’ per un paio di minuti ed e’ stato protagonista di episodio molto grave”.
  Cosi’ Marcello Carli, direttore sportivo dell’Empoli, che poi ha risposto al suo collega dell’Atalanta, Pierpaolo Marino.”Il suo e’ stato un autogol. Questa e’ violenza. Non e’ ammissibile dopo un quarto d’ora dal triplice fischio assistere a un episodio del genere. Ed e’ fuori luogo tentare di giustificarlo e parlare parlare di minacce. Cosa pensava Denis: veramente Tonelli a fine match andava a casa sua ad uccidergli la famiglia? Non credo che Denis sia cattivo, ripeto: ha fatto una bischerata”, ha aggiunto il dirigente del club toscano.”Il tutto pero’, ribadisco, non va giustificato. Ha sbagliato e dovra’ pagare. Per favore pero’ non cerchiamo alibi. Sono veramente incavolato. Non solo per quanto accaduto ma soprattutto per il tentativo di giustificare il cazzotto a freddo di Denis.Denuncia da parte nostra? E’ stata un pagina brutta. Ma non parliamo di questo. La punizione piu’ dura la infliggera’ sicuramente la procura, che ha visto tutto”, ha concluso Carli. (AGI) .

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