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Bombe a Ny e New Jersey "cellula in azione"

Roma – Potrebbe esserci una cellula terroristica in azione tra New York e il New Jersey: e c’e’ gia’ un ricercato, un 28enne afghano, Ahmad Khan Rahami. Sono gli ultimi sviluppi nelle ore di febbrile inchiesta seguita alle bombe (esplose e non) ritrovate nel weekend in Usa. La polizia ha diffuso una foto del ricercato, naturalizzato americano e che vive in New Jersey; ritiene che possa esser armato e pericoloso. Secondo fonti citate dalla Nbc, e’ l’uomo che e’ stato visto nel video sul sito dell’esplosione nel quartiere di Chelsea, a New York. Le autorita’ hanno anche fornito un numero di telefono alla popolazione perche’ chiunque abbia informazioni possa telefonare (il team elettorale del candidato repubblicano alla presidenza, Donald Trump, ha subito colto l’occasione per rilanciare, tramite Twitter, l’appello: e’ la prova che non perdera’ occasione per cavalcare la paura che serpeggia e approfittarne). Nella notte, nel New Jersey, vicino la stazione ferroviaria di Elizabeth, e’ stato ritrovato uno zaino sospetto.

L’Fbi ha confermato che conteneva diversi ordigni esplosivi. Sono state anche fermate a un posto di blocco 5 persone, interrogate per ore: viaggiavano a bordo di un Suv all’interno del quale sono state scoperte armi, sulla Belt Parkaway, una strada a sud di Brooklyn, vicino il ponte di Verrazzano, che congiunge il New Jersey con Manhattan. L’Fbi ha parlato di “un veicolo di interesse” per le indagini: tutti e cinque (o gran parte di essi) sarebbero della stessa famiglia e vivono a Elizabeth. Nessuno per ora e’ stato incriminato.

Il pacco sospetto e’ stato trovato da due uomini vicino a un locale, l’Hector’s Place Restaurant, nei pressi della stazione ferroviaria di Elizabeth: hanno subito allertato la polizia, perche’ avevano visto fuoriuscire “fili e un tubo”, ha raccontato il sindaco della localita’, Christian Bollwage. Quando sono arrivati gli artificieri, hanno fatto avvicinare al pacco sospetto un paio di robot, grazie ai quali hanno capito che conteneva cinque bombe, alcune delle quali ‘pipe-bomb’. Poco dopo la mezzanotte, un robot ha provato a staccare un filo per disinnescare la bomba e questa e’ accidentalmente detonata. Non ci sono stati feriti perche’ la zona era stata precedentemente evacuata. “Chiunque lo abbia lasciato nel cestino stava probabilmente cercando di disfarsene”, ha fatto notare ancora il sindaco.

Elizabeth si trova non lontano dal secondo aeroporto di New York, Newark, e il pacco sospetto e’ stato trovato a due passi dalla stazione da cui partono i treni per lo scalo. Il traffico e’ stato interrotto a lungo, poi e’ ripreso con inevitabili ritardi. E adesso la tensione e’ altissima. New York nelle prossime ore sara’ il palcoscenico su cui sfileranno tutti i grandi del mondo, raccolti al Palazzo di Vetro, per l’Assemblea generale dell’Onu. Il presidente Barack Obama e’ arrivato domenica pomeriggio. Si comincia oggi con il vertice sulla crisi migranti, presente il premier Matteo Renzi. (AGI)

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