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Bombe su Aleppo, manca l'accordo per tregua 

Il Cairo – Bombe ancora sulla citta’ siriana di Aleppo e intanto langue la diplomazia: i tentativi di Russia e Usa di riattivare la tregua sono naufragati. Nelle prossime ore comunque si fara’ un nuovo tentativo. L’aviazione siriana, con l’appoggio di quella russa, bombarda in queste ore i quartieri orientali della martoriata citta’, quelli controllati dalle fazioni dell’opposizione.

Il comando delle Operazioni militari ad Aleppo ha annunciato nella notte che hanno avuto inizio le operazioni nei quartieri orientali e ha chiesto ai civili che si mantengano lontani dalle posizioni dei “gruppi terroristi”. Le forze armate hanno promesso che i civili che si dirigeranno verso le postazioni dell’esercito non saranno arrestate ne’ interrogate, ma che al contrario sara’ offerto loro rifugio.

E gia’ si contano i morti tra i civili: almeno 7, tra i quali tre bambini e due donne, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani: secondo l’ong, due bambini, una donna e un giovane appartenevano tutti a una stessa famiglia. E il bilancio delle vittime potrebbe aumentare perche’ ci sono diversi feriti gravi e dispersi sotto le rovine di un edificio crollato.

Secondo l’Osservatorio, l’obiettivo e’ piegare la resistenza del quartiere di Al-Sukari e le aree che rimangono in mano ai ribelli di Al Ameria e Al Sheij Said. Non e’ chiaro se nell’offensiva siano coinvolte anche truppe di terra. E intanto la diplomazia internazionale ha vissuto un nuovo fallimento: e’ terminata con un nulla di fatto la riunione di una ventina di Paesi del Gruppo internazionale di sostegno alla Siria, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu: si e’ conclusa nella notte italiana senza che Russia e Usa riuscissero a raggiungere un accordo sulla ripresa della tregua.

L’inviato Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha parlato di colloqui “dolorosi e deludenti”. Con inusitata franchezza, il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha detto che “non e’ successo niente”. “Ci siamo scambiati idee con i russi e prevediamo di tornare a consultarci domani”, ha confermato il segretario di Stato americano, John Kerry. Poi pero’ non ha nascosto la sua delusione: “Non sono meno determinato di ieri, ma sono un po’ piu’ frustrato”. Kerry ha chiesto alla Russia di dimostrare serieta’ per rinnovare il cessate il fuoco:”Se i russi torneranno (domani, oggi per chi legge; ndr) con proposte costruttive, le esamineremo”. L’obiettivo della riunione, che si e’ svolta in un albergo di New York, era far rivivere la tregua che era stata raggiunta il 9 settembre e che e’ rimasta in piedi una settimana: fino a lunedi’ scorso, quando l’esercito siriano l’ha data per conclusa dopo decine di violazioni e la mancata consegna degli aiuti umanitari. (AGI) 

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