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Bombe su ospedale pediatrico Aleppo, salvi piccoli pazienti – Video

Aleppo – La ripresa dei bombardamenti dell’esercito siriano su Aleppo est nelle mani dei ribelli anti-Assad, tra cui i miliziani del Fronte al-Nusra affiliato ad al Quaeda, ha prodotto nuovi danni alla già fragile struttura sanitaria della città sotto assedio. Fortemente danneggiato, in particolare, l’unico ospedale per bambini, dal quale i sanitari hanno dovuto evacuare neonati nelle incubatrici e altri feriti, tra cui anche alcune vittime del gas al cloro. Un reportage del quotidiano britannico Guardian, indica che ad Aleppo est restano in funzione 4 strutture sanitarie, per rispondere alle necessità di circa 250 mila persone ancora rimaste in questa porzione di città assediata. L’ultima offensiva contro Aleppo est è parte di una più vasta azione condotta dalle forze regolari, con l’appoggio dei russi. Gli esiti dell’assedio si fanno sentire soprattutto sulla popolazione civile.

PERCHE’ LA BATTAGLIA DI ALEPPO E’ COSI’ IMPORTANTE E DURA DA TANTO TEMPO 

Dal punto di vista della situazione umanitaria afferma un funzionario dell’Onu siamo in un “un momento tragico”, per la carenza di rifornimenti alimentari e di medicinali. Un medico della Independent Doctors Association sottolinea: “Siamo riusciti a spostare altrove i nostri pazienti, ma ormai gli ospedali sono degli obiettivi”. Un filmato girato da un reporter di al-Jazeera mostra l’ospedale dei bambini immerso nel buio dopo essere stato colpito da un missile, con medici e infermieri che si danno da fare per portare i piccoli pazienti al riparo nel seminterrato. 

REPORTER DI AL-JAZEERA NELL’OSPEDALE PEDIATRICO DI ALEPPO

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha registrato 126 attacchi contro strutture sanitarie nel corso dei combattimenti in Siria nel 2016. Aleppo, la più grande città della Siria, è l’ultima roccaforte urbana dei ribelli che combattono il presidente Bashar al-Assad e il destino della città è considerato un fattore decisivo per le sorti della guerra civile. Finora le parti in conflitto non sono state in grado di concordare un piano di soccorso, che consenta di rifornire la popolazione di Aleppo est con viveri e medicinali. I ribelli temono che l’elezione di Donald Trump possa indebolire ulteriormente la loro posizione, soprattutto se prevarrà la scelta di rafforzare la lotta contro l’Isis e quindi su tale base un accordo di fatto con la Russia e con Assad. Proprio il Presidente siriano ha definito Trump “un alleato naturale”, impegnato com’è nella lotta contro i terroristi, termine con cui il leader di Damasco definisce tutte le forze di opposizione al suo regime. “Dobbiamo fare pressione affinché l’assedio abbia termine – sostiene il responsabile della Syrian-American Medical Society, i cosiddetti ‘caschi bianchi’, che si prodigano in favore della popolazione civile – e ottenere che cibo e forniture mediche arrivino immediatamente. Al popolo siriano devono arrivare tutte le forniture di cui ha urgente bisogno”.

RUSSIA ACCUSA RIBELLI ANTI-ASSAD: OSTACOLANO AZIONI UMANITARIE

La responsabilità del mancato arrivo di aiuti umanitari ad Aleppo est, sostiene un funzionario della missione permanente russa presso l’Onu a Ginevra, è da addebitarsi alle azioni ostili condotte dai miliziani anti-Assad. “La Russia sta facendo tutto il possibile per attuare il piano delle Nazioni Unite per far affluire aiuti umanitari ad Aleppo est – ha detto il funzionario all’agenzia Interfax -. Russia e governo siriano cercano di facilitare le operazioni umanitarie, mentre i gruppi di opposizione mettono in atto continue azioni per sabotare gli sforzi delle Nazioni Unite“. 

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