TwitterFacebookGoogle+

Bombe turche sui rifugi del Pkk in Iraq

Ankara – All’indomani della strage di Ankara, l’aviazione turca ha bombardato le postazioni dei ribelli curdi nel nord dell’Iraq. In azione nove caccia F16 e due F4, che hanno colpito “con precisione” 18 postazioni ribelli, tra rifugi e depositi armi, nella regione del monte Kandil, al confine con la Turchia, dove si trova il comando del gruppo separatista curdo. Lo riferisce un comunicato dell’esercito turco.

La Turchia ritiene che il Pkk sia responsabile della strage di ieri alla fermata di un bus nel cuore di Ankara, costata la vita a 37 persone e non ancora rivendicata. Ma Ankara ritiene di avere “informazioni concrete su quale organizzazione terroristica” ha compiuto la strage, ha assicurato il premier Ahmet Davutoglu, in un comunicato in cui ha annunciato l’annullamento della visita che aveva in programma ad Amman. “In base ai primi dati di cui disponiamo, ai reperti sul luogo dell’attacco e alle analisi dell’intelligence abbiamo informazioni concrete sul gruppo terroristico che ha compiuto questo malvagio attacco”, ha fatto sapere il capo del governo. Una fonte dell’esecutivo ha riferito che dalle indagini è emerso che i kamikaze erano due, entrambi militanti curdi tra cui una donna. Davutoglu ha condannato “l’odioso attacco a tutta la Turchia, alla sua pace, unità e democrazia”. (AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.