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Bonus 18enni piace ma si lamentano di Spid lento e poca offerta

Roma – Decine di migliaia di 18enni hanno aderito all’iniziativa Bonus cultura attraverso cui lo Stato stanzia per i neo-maggiorenni 500 euro da spendere in un anno in teatro, libri, concerti e musei. Oltre mille gli esercenti che si sono registrati sulla piattaforma 18app e attraverso i quali effettuare gli acquisti. “Siamo soddisfatti“, ha commentato ad Agi Ludovico Poggi, Portavoce del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini. “Il progetto è in fase sperimentale, e il risultato è buono”, ha dichiarato.

Nel giorno del debutto del sito 18app, sono tuttavia molti i 18enni a lamentare su Twitter di aver incontrato problemi tecnici. Quelli più ricorrenti sono ben sintetizzati da Vito Alberto Lippolis, della provincia di Bari, che ha raccontato ad Agi la sua esperienza.

 

Se io dovessi raccontarvi cosa ho dovuto fare per borse di studio #inps e #BonusCultura di #18app, penso non basterebbero 14000000 caratteri

— VitAlbi (@VforVitalbi) 3 novembre 2016

 

“Un bonus simile esiste già per gli insegnanti che vedono accreditati i soldi sulla busta paga e devono poi rendicontare allo Stato i loro acquisti. Per noi 18enni invece è diverso e il primo ostacolo è quello della registrazione” spiega Vito.

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CACCIA AL TESORO PER LO SPID

Per ottenere lo Spid – le credenziali con cui si accede oltre che al sito 18app anche a tutti i servizi della pubblica amministrazione – si può procedere attraverso quattro canali: “Io mi sono rivolto a Poste Italiane ed è trascorso un mese dalla mia prima richiesta all’ottenimento dello Spid”. Il problema, continua Vito, “è nel personale che non ha ancora le competenze in quanto non è stato formato precedentemente. Chi non ha costanza, rinuncia”.

DA ROMA AI PICCOLI CENTRI, L’OFFERTA E’ LIMITATA

Ma le difficoltà non sono finite: “Una volta entrati nella piattaforma si accede alla lista degli esercenti. Ma a oggi l’offerta è molto limitata nelle città di provincia così come nelle metropoli come Milano e Roma. Se si escludono i colossi come Amazon e le grandi catene Feltrinelli e Mondadori, le piccole e medie aziende sono quasi assenti. Mentre Ticket-one non specifica quali concerti inserirà nella piattaforma e quali no”. E la conseguenza, continua Vito, “è che solo chi è davvero motivato o vive in centri più attivi sulla piattaforma possa trarre vantaggio dall’iniziativa”.

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IL TASTO INVISIBILE

Infine, un problema tecnico: “Sulla piattaforma manca fisicamente il tastino per fare richiesta per il bonus. Ho scritto all’indirizzo dell’assistenza mi hanno risposto inviandomi il link  alle Faq (le domande più frequenti) in cui si spiega che in alto a sinistra c’è il tasto per ottenere il bonus. Tasto che per ora non esiste. Nelle ultime 24 ore l’unica cosa in più che so rispetto a ieri quando il sito era solo di presentazione è dove un giorno, forse, potrò spendere i miei soldi”. (AGI) 

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