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Boom di donazioni per Hillary Clinton, Donald Trump incassa di meno

Houston – A 11 giorni dalle elezioni Usa, la candidata democratica Hillary Clinton, favorita nei sondaggi, incassa un boom di donazioni: 52,8 milioni di dollari nei primi 19 giorni di ottobre. Emerge dall’ultimo bollettino della Commissione elettorale federale. Nello stesso periodo, la Clinton ne ha spesi 50 di milioni per finanziare la sua campagna e in cassa le rimangono ben 62,4 milioni che potrebbe utilizzare entro l'”election day” del prossimo 8 novembre. Per contro, il candidato repubblicano Donald Trump può contare solo su 16 milioni di dollari, dopo averne raccolti 30,5 dal primo al 19 ottobre scorsi, e averne spesi 49,3 nello stesso periodo. L’ultima previsione del New York Times, basata sui sondaggi statali e nazionali e aggiornata quotidianamente, attribuisce alla candidata democratica il 92% delle possibilità di vincere la Casa Bianca contro l’8% del candidato del Grand Old Party (Gop).

Regole e procedure per le presidenziali

AEREO PENCE FUORI PISTA A NEW YORK

Il candidato repubblicano alla vice presidenza, Mike Pence, è rimasto coinvolto in un incidente aereo ieri sera, atterrando all’aeroporto LaGuardia di New York. Il velivolo a bordo del quale viaggiava, un Boeing 737, è andato fuori pista a causa del maltempo. Tanta paura ma nessun ferito tra i passeggeri o tra il personale dello scalo. Pence doveva partecipare ad un evento di raccolta fondi a Manhattan che è stato cancellato a causa dell’imprevisto.

TRUMP BALLA DA SOLO

Nel mese di ottobre, Trump non ha portato un centesimo nelle casse del partito repubblicano, secondo i dati diffusi dalla Commissione elettorale federale e, da qui all'”election day”, non ha in agenda altri eventi per raccogliere finanziamenti. Tradizionalmente i partiti sfruttano la notorietà del proprio candidato per finanziare le campagne dei politici meno noti. Oltre alla Casa Bianca, il prossimo 8 novembre sono in palio un terzo dei seggi del Senato (35), tutta la Camera dei Rappresentanti (435 deputati) e 12 poltrone da governatore ma il candidato del Gop, a quanto pare, preferisce ballare da solo.

‘Grandi elettori’ stato per stato e le chance

JOE BIDEN IN POLE POSITION COME SEGRETARIO DI STATO CLINTON

L’attuale vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è in pole position come Segretario di stato di un’eventuale amministrazione Clinton. Lo rivela, in esclusiva, il Politico.

UN’ALTRA DONNA ACCUSA TRUMP DI MOLESTIE: E’ LA 12ESIMA

Sale a 12 il numero delle donne che accusano Trump di averle molestate sessualmente. L’ultima è Ninni Laaksonen, ex Miss Finlandia e, come tale, ex concorrente a Miss Universo. Secondo quanto riferito al giornale finlandese Ilta-Sanomat, il candidato repubblicano l’avrebbe palpeggiata prima di un’apparizione al “The Late Show” di David Letterman nel 2006.

IL FATTORE “FIRST LADY”

“A coloro che se lo domandano dico sì, lei è mia amica”. Cosi’ la first lady, Michelle Obama, per la prima volta ad un evento elettorale insieme alla Clinton, nella Carolina del Nord. La 52enne rock star dei comizi, considerata l’asso nella manica della candidata democratica in questa tornata elettorale, ha voluto fugare ogni dubbio su possibili, residui dissapori con la ex first lady, dopo le asprezze della campagna del 2008 quando la Clinton ebbe la peggio alle primarie contro il presidente Barack Obama. “Lo dico ovunque vado e lo ripeto: ammiro e rispetto Hillary. E’ stata avvocatessa, docente di legge, first lady, senatrice, Segretaria di stato. Ha più esperienza e conoscenza della presidenza di qualsiasi altro candidato…più di Barack, più di Bill”, ha osservato la popolare Michelle riferendosi a suo marito e all’ex presidente e aspirante first husband, Bill Clinton.

LA PROVOCAZIONE

“Dovremmo semplicemente cancellare le elezioni e concederle a me“. Così Donald Trump parlando a Toledo, in Ohio. “Perchè le facciamo? Le sue politiche sono talmente negative”, è stata la provocazione del candidato repubblicano riferendosi alle istanze portate avanti dalla rivale democratica.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

La Clinton sarà oggi in Iowa, dove farà due comizi, a Cedar Rapids e a Des Moines. Per lei scenderà in campo anche il presidente Barack Obama, con un intervento ad Orlando, in Florida, cruciale stato in bilico dove domani, sabato, sarà la popstar Jennifer Lopez a perorare la causa della candidata democratica. Trump toccherà tre diversi stati in un giorno parlando oggi a Manchester, nel New Hampshire, a Lisbon, nello stato del Maine, e a Cedar Rapids in Iowa. Il candidato del Gop alla vice presidenza, Pence, ha assicurato che continuerà la sua campagna, come previsto, a Bensalem, in Pennsylvania, anche se il suo aereo è stato danneggiato nell’incidente di ieri a New York. 

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