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Boom di donne che riacquistano la verginità. E l’intervento lo paga il sistema sanitario nazionale

Negli ultimi 10 anni nel Regno Unito sono stati sostenuti più di cento interventi in strutture pubbliche per la ricostruzione dell’imene. I medici hanno voluto evitare problemi “fisici o psicologici” a pazienti che volevano sentirsi di nuovo pure.

Redazione
13 maggio 2018 –

Sono oltre 100 le donne che hanno riacquistato la loro verginità grazie a un intervento pagato dal sistema sanitario britannico. Lo rivela il Times che spiega che negli ultimi 10 anni sono state spese almeno 35mila sterline per consentire un intervento chirurgico della ricostruzione dell’imene a 109 donne del Regno Unito. Un intervento del genere dovrebbe rientrare in quelli di chirurgia estetica e quindi che non dovrebbero essere finanziati certo con soldi pubblici, ma la legge britannica fa una eccezione quando si manifestano preoccupazioni “fisiche e psicologiche” nei confronti delle pazienti.

In maggioranza single, la religione c’entra poco
Secondo quanto riporta il quotidiano l’80 per cento delle donne che hanno subito l’intervento erano single e tra di loro tre hanno affermato di essere musulmane o hindu, 15 cristiane, 8 anglicane e 23 hanno detto di non professare alcuna religione.

Secondo Louise van der Velde, consulente relazionale a della clinica londinese Harley Street, soprattutto le donne con una fede religiosa possono essere spinte dal desiderio di perdere di nuovo la verginità, specialmente se l’esperienza la prima volta non è stata piacevole. “Spesso la prima volta non è come si vorrebbe che fosse. È ritenuta una cosa sacra e non si dimentica mai il momento in cui si perde”, ha affermato la dottoressa secondo cui alcune donne “vogliono condividere quel momento con i loro mariti tornando ad essere di nuovo pure per loro”.

http://europa.today.it/attualita/boom-donne-verginita-intervento.html#_ga=2.251775104.846851991.1526421633-1292716974.1526421633

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