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Boris Johnson, trattare terrorismo come crimine guerra

Londra – La coalizione internazionale che combatte contro l’Isis deve considerare e trattare gli attacchi terroristici dell’organizzazione “come crimini di guerra”: lo ha detto, da Washington, il neo-ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson. Il titolare del Foreign Office per la premier Theresa May, parlando durante la sua prima visita da ministro negli Stati Uniti d’America, ha detto: “Ci sono migliaia di essi (terroristi, ndr) e abbiamo il bisogno di avviare il processo di raccolta delle prove e di coinvolgimento dei testimoni, di modo che questi (terroristi, ndr) possano essere processati e resi responsabili per i loro crimini contro l’umanità. Questo è qualcosa che oggi ho detto a tutti e che riscuote supporto in larga misura”.

Intervistato a margine del meeting di Washington, che ha avuto proprio l’obiettivo di mettere attorno a un tavolo i ministri di trenta paesi che combattono contro l’Isis, Johnson ha poi aggiunto: “Dobbiamo affrontare l’intero cancro e la sua capacità di propagarsi e di andare in metastasi per mostrarsi poi in tutto il mondo nel modo che abbiamo visto”. (AGI) 

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