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Borsa asiatiche giu' per timori su Cina. Tokyo crolla, -4,05%

(AGI) – Tokyo, 29 set. – La borsa di Tokyo ha perso piu’ del 4% sull’onda di un mercato mondiale depresso e della preoccupazione per la fragilita’ della crescita globale, a cominciare da quella cinese. Alla chiusura degli scambi, l’indice-guida Nikkei aveva perso il 4,05%, pari a 16.930,84 punti e portando al 18% le sue perdite dalla svalutazione dello yuan cinese, l’11 agosto. La flessione dell’8,8% registrata ad agosto dagli utili delle grandi industrie cinesi riaccende sui mercati i timori per le conseguenze del rallentamento della seconda economia mondiale. Le piazze finanziarie asiatiche si presentano quindi tutte negative a fine seduta. Le vendite si concentrano soprattutto sul comparto minerario, con Glencore che precipita del 26% sui circuiti hongkonghesi, mentre a Sydney, la cui borsa cede il 2,75%, Bhp Billiton e Rio Tinto perdono rispettivamente il 6% e il 4%. La ‘sindrome cinese’ continua quindi a estendersi alle economie che piu’ dipendono dalle esportazioni verso Pechino, compreso il Giappone. A Tokyo, che ha chiuso in calo del 4,05%, figurano quindi tra i titoli piu’ venduti la compagnia petrolifera Jx Holdings (-3,93%) e il costruttore di macchine agricole Kubota (-6%). La borsa di Shanghai perde l’1,95%, Shenzhen arretra dell’1,40%, Hong Kong scivola del 3,35%, Seul segna -0,22%. (AGI) .
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