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Borsa: torna a salire con banche in attesa Fed, +1,35% settimana

(AGI) – Milano, 12 set. – Torna a salire la Borsa valori in una settimana contrassegnata da dati macroeconomici mondiali in chiaroscuro, e che sullo sfondo vede incombere la decisione della Federal reserve sull’eventuale aumento dei tassi. L’indice Ftse Mib segna dunque un +1,35% a 21.762 punti, con l’All Share sul +1,38%. Poco sotto la media gli scambi, sui 2,5 miliardi di euro di controvalore. Piazza Affari mette a segno una buona performance, superiore a quella dgli altri mercati europei, sostenuta dai titoli bancari, da Fiat e Finmeccanica. Un rialzo venuto in presenza di segnali contrastanti: da un lato i buoni dati della Germania (import ed export in aumento) e della produzione industriale in Italia, dall’altro i timori di deflazione in Cina, le cui autorita’ hanno annunciato misure di sostegno all’economia. Male gli Usa, con il calo della fiducia dei consumatori. E proprio oltreoceano e’ rivolta l’attenzione di tutti, in vista della riunione di giovedi’ della Fed che dovra’ decidere sui tassi, fermi allo zero dal 2008. Tra le banche, stimolate anche dalle voci sulla vicina creazione di una ‘bad bank’, peraltro raffreddate da Bruxelles, oltre che dalle ipotesi sul ‘risiko’ del settore salgono Bpm (+450%), Bper (+3,69%), Ubi (+2,41%), Unicredit (+1,88%). Staccata Monte Paschi (+0,44%). Nell’industria Finmeccanica sale del 5,86% alla notizia che il gruppo si e’ aggiudicato una maxi commessa da 8 miliardi in Kuwait. Fiat Chrysler +5,08%, anche sulla notizia secondo cui entro il 2018 tutti gli impianti italiani lavoreranno al 100% della capacita’ produttiva. Sempre nell’auto, balzo di Pininfarina (+21%) che sarebbe sempre piu’ vicina alla vendita al gruppo Mahindra. Tra gli elementi negativi, la decisione di Standard & Poor’s di ridurre il rating del Brasile a ‘junk’, con riflessi per i gruppi piu’ impegnati nel paese, come Cnh (-1,05%) e Tenaris (-2,96%), oltre che su Telecom (-0,18%). Nell’energia sale A2A (+4,90%), vicina a salire al 100% di Edipower, ma anche per il ritorno del tema del consolidamento nel settore delle utilities, con Hera, Iren e Acea in guadagno. Enel +2,15%. Rialzo di Campari (+4,44%) su un buy, giu’ Stm (-4,47%), Prysmian +5,31%. (AGI) .
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