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Borse deboli, tassi in rialzo per l'asta dei Bot

(AGI) – Roma, 10 set. – Dopo tre giorni di segno positivo le borse europee viaggiano in calo a meta’ giornata, anche se con perdite ridotte rispetto all’apertura. I mercati del Vecchio Continente sono indeboliti dai dati negativi sui prezzi alla produzione in Cina e sugli ordini di macchinari in Giappone, e dal giudizio di Standard & Poor’s che ha ridotto il rating del Brasile a ‘junk’. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna un ribasso dello 0,70% a 21.971 punti, All Share sul -0,61%. Pesano i titoli piu’ legati al mercato brasiliano, con Tenaris che cede il 2,4%, Cnh l’1,8%, mentre per Fiat il calo e’ solo dello -0,6%; Telecom scende invece dell’1,2%. Miste le banche, con Monte Paschi -1,2%, Banco Popolare -0,9%, Unicredit -0,5%, rialzi per Bper (+0,5%) e Bpm (+0,7%). Nuova chiusura col segno meno invece per le principali borse del Pacifico. I dati macro di Cina e Giappone spingono Tokyo in ribasso del 2,51%, dopo l’impennata di ieri (+7,1%). In forte calo anche Hong Kong, giu’ del 2,73%, mentre Shanghai arretra dell’1,75%. Male anche Shenzhen (-1,59%). In controtendenza Seul (+1,44%). Intanto oggi il ministero dell’Economia ha fatto il pieno nell’asta dei Bot. Il Tesoro ha collocato tutti i 7,5 miliardi di titoli annuali a un tasso dello 0,028%, in crescita rispetto al minimo storico dello 0,011% dell’asta precedente, avvenuta ad agosto. La domanda e’ risultata pari a 1,5 volte l’offerta. (AGI) .
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