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Borse europee: aprono in forte rialzo, atteso nuovo ad Volkswagen

(AGI) – Roma – 25 set. – Le borse europee aprono in forte rialzo dopo lo scivolone di ieri, legato al tonfo del comparto auto. Gli indici sono sostenuti dal recupero del prezzo del petrolio e gli investitori attendono il cruciale cda di Volkswagen che dovra’ eleggere il successore di Martin Winterkorn, travolto dal cosiddetto ‘dieselgate’. Fonti vicine all’azienda danno quasi per scontata la nomina del numero uno di Porsche, Matthias Mueller. Il Dax di Francoforte avanza del 2,09% a 9.623 punti, il Cac 40 di Parigi cresce del 2,15% a 4.441 punti, l’Ftse 100 di Londra guadagna l’1,6% a 6.056 punti. Apertura con lo sprint a Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che balza a +1,85% a quota 20.965%. All Share +1,67%. Nelle prime contrattazioni, lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi si presenta stabile a 114 punti. Il rendimento e’ all’1,76%. Il differenziale Bonos/Bund segna 139 punti per un tasso del 2,01%.

L’euro apre in netto calo a 1,1159 dollari in seguito al discorso del presidente della Fed, Janet Yellen, che ha confermato la forte possibilita’ di un rialzo dei tassi entro la fine dell’anno. Sulla scia dei deboli dati sull’inflazione in Giappone, che lasciano la porta aperta a nuovi stimoli monetari, lo yen e’ in forte flessione sul dollaro a quota 120,50 ma guadagna qualche punto sull’euro a quota 134,47.

Le borse asiatiche si presentano in netto calo a fine seduta. Pesano le parole del presidente della Fed, Janet Yellen, che ha confermato la prospettiva di un rialzo dei tassi entro la fine dell’anno. Le piazze finanziarie delle grandi economie emergenti sono le piu’ vulnerabili a un aumento del costo del denaro in Usa, che porterebbe molti investitori a spostare capitali in America, una volta avviata la normalizzazione della politica monetaria. La borsa di Shanghai, cede l’1,89%, Shenzhen lascia sul terreno il 3,13%. Negative anche Seul (-0,22%) e Sydney (-0,6%). Mentre la borsa di Tokyo chiude in deciso rialzo in seguito ai dati sull’inflazione nipponica, risultata negativa per la prima volta in oltre due anni, che aprono la strada a un nuovo allentamento della politica monetaria della Banca del Giappone. Tali aspettative pesano sullo yen, gia’ sotto pressione per le attese di un rialzo dei tassi Usa, e favoriscono quindi i titoli degli esportatori. A brillare, pero’, e’ soprattutto il comparto immobiliare, che registra complessivamente un rialzo del 4,6%. L’indice Nikkei avanza dell’1,76% a 17.880,51 punti, il Topix sull’intero listino guadagna l’1,9% a 1.453,81.

Il prezzo del petrolio si presenta in rialzo sui mercati asiatici. Si conferma la fase di volatilita’ delle quotazioni del greggio, che non manifestano una tendenza precisa in un contesto che non ha assistito a significativi mutamenti dei fondamentali. Il light crude Wti avanza di 40 cent a 45,31 dollari al barile, il Brent di Londra sale di 28 cent a 48,45 dollari al barile. (AGI)

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