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Boschi, "approveremo le riforme entro il 15 ottobre"

(AGI) – Torino, 20 set. – “Sono assolutamente fiduciosa sul risultato finale e che si arrivera’ all’approvazione delle riforme costituzionali entro il 15 ottobre”. Lo ha affermato il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, �questa mattina a Torino per la festa di Left Wing.� “Lo faremo – ha aggiunto – perche’ ci sono tutte le condizioni per farlo, lo abbiamo visto anche nei giorni scorsi, c’e’ una maggioranza ampia in Senato. Ovviamente c’e’ un 90 per cento della riforma che e’ condiviso. Ci sono ancora pochi punti da definire, �siamo al lavoro. Nei prossimi giorni proseguiranno i confronti su questo. La porta del dialogo e’ sempre aperta, �credo pero’ che non ci siano veti, sicuramente non ci sono da parte della maggioranza a maggior ragione non ci devono essere da parte della minoranza”. BERSANI, NON ROMPO, MA FORSE QUALCUNO CERCA PRETESTO – “Io non rompo. Ho solo detto una cosa che pensavo fosse chiara da tempo e cioe’ che devono essere i cittadini a eleggere i senatori. E da qui, ho aggiunto, non ci si scosta”. Lo dice Pierluigi Bersani in una intervista al Corriere della Sera. Secondo l’ex segretario del Pd “un’intesa che dica ‘decidono gli elettori’ puo’ essere scritta in qualsiasi comma dell’articolo 2. Mi sta bene tutto. Purche’ lo si faccia senza ambiguita’, senza seconde intenzioni o trucchi verbali”. bersani si augura “che, se si trovasse un accordo sull’elettivita’ dei senatori, in un clima nuovo si possa anche riflettere su altri necessari miglioramenti, a cominciare dalle funzioni del Senato”. Bersani chiarisce che non cerca la rottura: “Io non ho mai rotto e non rompero’ questa volta. Ricordo pero’ che ho una posizione, cosi’ chiara che la capisce anche un bambino. Ed e’ inutile che si faccia finta di non capire”. “Francamente non so cosa si sia inceppato, ma devo anche dire che sono un po’ sorpreso, perche’ leggo di intese che si fanno e che si rompono, quando invece io non ho avuto nessun contatto diretto. Mi pareva di aver percepito la disponibilita’ a lavorare sul comma 5 dell’articolo 2 e che la questione si potesse risolvere li’. Se ho capito male, sarebbe interessante saperlo”. “Io rinnovo senzameno la mia disponibilita’ al dialogo con il metodo Mattarella – spiega l’ex segretario – quello che ci ha consentito di trovare un’intesa nel Pd sul presidente della Repubblica. Per quanto mi riguarda un’intesa si puo’ trovare”.(AGI) .
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