TwitterFacebookGoogle+

Boschi, su Senato elettivo no soluzioni al ribasso. Accordo al 90%

(AGI) – Cernobbio, 6 set. – Sull’elettivita’ del futuro Senato il governo non intende accettare soluzioni al ribasso. Lo ha ribadito il ministro per le riforme istituzionali, Maria Elena Boschi, intervenendo al Forum Ambrosetti a Cernobbio. “L’elettivita’ del Senato forse e’ il tema centrale del dibattito, ma non dell’impianto centrale della riforma – ha detto – comunque noi non vogliamo soluzioni al ribasso, non ci interessa galleggiare ne tirare avanti o guadagnare tempo. Manteniamo il senso di urgenza che avevamo dal primo giorno, ce l’abbiamo ancora, c’e’ l’impegno il prossimo anno per il referendum”. Secondo Boschi comunque “l’assetto complessivo della riforma costituzionale e’ condiviso al 90%, si tratta di capire se ci sono ulteriori modifiche da fare in questo passaggio al Senato, su elementi trascurabili che non sono l’asse portante della riforma”. Sul numero dei senatori, ha aggiunto, “negli Stati Uniti sono 100, se da noi sono qualcuno in meno non penso che avremo un deficit democratico”.

BERSANI, SI’ A INTESA MA NO AL LODO BOSCHI-FINOCCHIARO – Pierluigi Bersani smentisce su Facebook di aver aperto al lodo Boschi-Finocchiaro sulla riforma del Senato: “bisogna assolutamente trovare un’intesa, lo confermo. Ma le iniziative di sola comunicazione rischiano di peggiorare le cose. Ci vuole una iniziativa sincera e di sostanza”, spiega l’ex segretario del Pd. Nel suo post, Bersani smentisce alcuni articoli di stampa: “Quello che sta dicendo ovunque il Bersani che sono io e’ facilmente reperibile. Qui si parla di Costituzione. Non si puo’ scrivere in un articolo della Costituzione una cosa e in un diverso articolo, pleonasticamente, scriverne un’altra. Non mi sembra questione di maggioranza o minoranza, mi sembra questione di buon senso”, spiega Bersani, che conclude: “bisogna assolutamente trovare un’intesa, lo confermo. Ma le iniziative di sola comunicazione rischiano di peggiorare le cose. Ci vuole una iniziativa sincera e di sostanza”.

BERLUSCONI, VEDO UN RISCHIO REGIME – “Vedo il rischio forte all’orizzonte di due riforme che se non saranno cambiate potranno portare ad un regime”, e’ l’allarme lanciato oggi da Silvio Berlusconi nella sua telefonata ai giovani di Fi a Giovinazzo “come combinato disposto di una riforma costituzionale che opera praticamente l’ abolizione del Senato con il trasferimento della funzione legislativa solo alla Camera e il premio di maggioranza ad un solo partito che con meno del 40% dei voti potrebbe ottenere la guida unica del Paese”. “Il governo Renzi si basa su una maggioranza che non e’ assolutamente legittima – ha aggiunto. Altro pericolo e’ la crisi economica assolutamente grave , L’Italia e’ maglia nera in Europa – ha ricordato il leader di Fi – insieme a Grecia Finlandia e Cipro mentre i signori del Governo hanno vantato una previsione di Pil a piu’ 0,6% mentre la media dell’Eurozona e’ dell’1,5%. Abbiamo avuto un aumento del debito pubblico, inoltre si continua stupidamente a considerare solo il Pil emerso senza valutare anche il Pil sommerso. Sappiamo che da Roma in giu’ l’Italia vive di sommerso.” (AGI) .

Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.