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Doveva rappresentare uno degli investimenti più fruttuosi invece negli ultimi anni il box auto nelle grandi città ha perso parte del suo valore, al punto che molti italiani decidono di venderlo. E spesso a un prezzo più basso di quello d’acquisto. È questa la fotografia scattata dall’Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato dei garage che ha rilevato, su base quinquennale, l’andamento di questo settore. 

Rispetto al 2013, l’offerta di box auto infatti oscilla con picchi del 36% in più a fronte di prezzi che, conseguentemente, calano in alcuni casi anche di oltre 30 punti percentuali. Spiccano per record negativi Genova, Firenze e Palermo, i cui prezzi dei garage perdono rispettivamente su base quinquennale il 33,5%, 29,6% e 25,7%. 

Il mercato tiene ancora a Napoli e Milano

A Napoli acquistare un garage non sembra ancora un’abitudine del tutto abbandonata: qui il valore di questi spazi è quasi invariato, appena -1% rispetto al 2013. Comprare un box auto nel capoluogo partenopeo costa in media 46.800 euro. Anche a Milano il calo dei prezzi resta contenuto rispetto al resto d’Italia: -6,8% a fronte di un’offerta in aumento di oltre il 20%. E un prezzo medio di 34.000. Si spende di più a Roma (35.000 euro) ma il valore è sceso del 21,4% negli ultimi 5 anni. Alti anche i prezzi dei garage a Bologna dove si spendono in media 35.200 euro. Si fermano sotto la soglia dei 30mila euro i costi medi registrati a Verona, Torino e Firenze.

Va meglio con l’affitto

Tiene meglio il mercato degli affitti: qui l’oscillazione dell’offerta non supera il 18% su base quinquennale, mentre l’analisi sugli affitti rileva ancora Palermo tra le città che registrano il calo più importante sui canoni di locazione dei garage, rispetto al 2013: -25%. La città siciliana è seguita da Roma e Genova, rispettivamente -10,7% e -10,5%. Milano, invece, si distingue nell’altro senso: unica tra le principali città dello Stivale in cui i canoni dei box risultano in aumento (+6,1%). Soldi alla mano, per affittare un garage a Napoli bisogna calcolare una spesa di 200 euro circa, una cifra che fa della città la più cara tra quelle prese in considerazione per lo studio. Seguono Roma con 180 euro e Milano con  170 euro. La più economica è Torino con 105 euro. 

Pesano Ztl e car sharing

“Cinque anni fa era principalmente la crisi economica a far sì che molti italiani rinunciassero a uno spazio per la propria auto. Oggi, l’allargamento della forbice tra offerta, sempre più alta, e prezzi, sempre più bassi, è dovuto a tanti fattori concomitanti – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – Non stupisce infatti che siano le grandi città quelle in cui il box auto è sempre di più uno spazio di cui si può fare a meno: qui non solo l’introduzione di numerose ZTL nei centri storici, ma anche la fortuna di car e bike sharing stanno influenzando il mercato dei garage, rendendoli sempre meno indispensabili».  

Gli spostamenti si condividono (ma in poche città)

Sono 18,1 milioni gli italiano che oggi possono usufruire di almeno un servizio di mobilità condivisa, circa il 28% dell’intera popolazione e di recente un cittadino su due si è detto pronto a rinunciare all’auto propria per il carsharing. E” quanto emerge dal Secondo Rapporto Nazionale sulla sharing mobility (http://osservatoriosharingmobility.it/?p=1609) realizzato dall’Osservatorio Sharing Mobility e da Isfort, che sembrerebbero dare in parte ragione a Giordano sulle cause dell’impennata dei box auto in vendita. In particolare, per quanto riguarda il carsharing, il numero di veicoli condivisi globalmente in Italia tra il 2013 e il 2017 è quintuplicato, mentre il numero degli iscritti e dei noleggi è cresciuto rispettivamente di diciotto e trentasette volte. Senza contare che da marzo 2017 a marzo 2018 si è riscontrato un aumento non solo del numero di auto condivise, ma anche del numero di noleggi giornalieri per auto. Ma c’è una nota dolente, avverte Isfort: “Purtroppo i servizi di carsharing in Italia sono ancora concentrati per la maggior parte in poche aree urbane. Dei 7.679 veicoli in car sharing censiti al 31/12/2017, il 43% è infatti al servizio della sola città di Milano, seguita da Roma con il 24% dei veicoli, Torino con 15% dei veicoli e Firenze con l’8%. Milano resta quindi leader per mobilità condivisa con quasi 3400 auto, 16.650 bici, e più di 100 scooter elettrici; a breve sarà attivo il servizio di car pooling con sosta gratuita in alcune aree sperimentali in città”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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