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Brexit: Prodi, sintomo di un'Europa che va verso il suicidio

(AGI) – Roma, 14 lug. – Il referendum sulla Brexit ha mostrato la fragilita’ e la perdita di motivazioni di un’Europa “al suicidio” e “vittima del cupio dissolvi”, che e’ responsabile essa stessa dell’insorgere dei populismi a causa di un sistema che ha affidato “il futuro al mercato”. Romano Prodi non fa sconti a nessuno e chiude con queste parole l’edizione 2016 dell’East Forum, promosso da Unicredit e dall’European Council on Foreign Relations e dedicato quest’anno al fenomeno migratorio.
Il Professore si e’ detto “piu’ che deluso” dall’evoluzione di una Ue in crisi di identita’ e di leadership dove persino un vecchio europeista come il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, di recente ha affermato che “esistono solo dei paesi” e non gia’ una comunita’ europea. “E’ cambiata la leadership e manca la volonta’ politica, oggi sembra che l’euro sia stato fatto da dei pazzi”, ha sottolineato Prodi, che con un bolognese “e poi dicono gli italiani, bon…” ha commentato la goffaggine con la quale i politici del Regno Unito hanno gestito il referendum e il disorientamento che ne ha accolto l’esito, anche e soprattutto nel campo del ‘Leave’. “Siamo al suicidio”, ha chiosato l’ex presidente della Commissione Europea, convinto che “siamo nella stessa situazione degli Stati italiani durante il Rinascimento, quando eravamo primi in tutto, poi e’ arrivata la scoperta dell’America, che era la globalizzazione di allora, e siamo diventati di colpo irrilevanti”. “Arriveremo a una situazione limite come l’assedio di Vienna e poi saremo costretti a fare l’integrazione europea per sopravvivere”, ha detto ancora Prodi proseguendo l’analogia storica.
A proposito dei flussi migratori che premono sul vecchio continente, Prodi ha invitato a concentrarsi sulle radici del problema, le “crisi che non sono mai state risolte”, ovvero l’instabilita’ che da anni attanaglia paesi lacerati come la Libia o la Siria: “Quando c’era Gheddafi c’era un interlocutore, quando ci sentivamo per telefono e mi comunicava che stava arrivando un barcone, a volte cedeva lui, a volte cedevo io”.
In questo quadro, l’affermazione dei partiti euroscettici e populisti ha trovato terreno fertile nel “ceto medio indifeso”. “Il lavoro soffre e la finanza e’ piu’ mobile: tutto questo si paga”, ha concluso Prodi, “abbiamo costruito un sistema nel quale abbiamo lasciato al mercato il futuro”. (AGI)
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