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Bruxelles, sesto arresto. Uomo gia' condannato per Sharia4Belgium

Bruxelles – Una sesta persona e’ stata arrestata nell’ambito delle operazioni antiterrorismo che venerdi’ hanno portato alla cattura di Mohamed Abrini, il super ricercato per gli attentati del 13 novembre a Parigi. Lo riferisce la tv fiamminga VRT, secondo la quale la persona arrestata e’ Bilal El Makhoukhi, residente a Bruxelles, gia’ condannato nel processo contro il gruppo jihadista locale Sharia4Belgium a Amberes, nel nord. Makhoukhi fu condannato a 5 anni, ma ne sconto’ solo 2, prima di essere sottoposto a regime di liberta’ vigilata, terminato il mese scorso. L’uomo alla fine del 2012 era stato in Siria per combattere ad Aleppo, ed era tornato in Belgio dopo essere rimasto ferito (perse un piede) nel dicembre del 2013.

Secondo VRT, Makhoukhi e’ stato arrestato nella casa dei genitori a Laeken (Bruxelles) nel corso dell’operazione proseguita per tutta la notte, in simultanea con quella effettuata ad Anderlecht, durante la quale e’ stato catturato Abrini, il 31enne belga di origine marocchina. Le autorita’ non hanno ancora confermato che quest’ultimo, ricercato perche’ complice di Salah Abdeslam e presunta mente logistica degli attacchi di Parigi, sia il cosiddeetto ‘uomo con il cappello’ ripreso dalle telecamere dell’aeroporto di Bruxelles prima dell’attentato del 22 marzo. Nell’operazione di venerdi’ e’ finito in manette anche Naim Al Hamed, alias Osama Krayem, il ‘secondo uomo della metro’, ripreso mentre parlava con il kamikaze Khalid El Bakraoui, lo stesso, secondo la polizia, che compro’ in un centro commerciale di Bruxelles le valigie utilizzate per nascondere le bombe all’aeroporto. Secondo fonti di polizia citate da VRT, Krayem, nazionalita’ svedese, cresciuto a Malmoe. La stessa emittente assicura che il suo dna e quello di Abrini sono stati trovati nel covo di Schaerbeek (Bruxelles) da cui partirono i terroristi per compiere gli attacchi del 22 marzo nella capitale. (AGI) Zec

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