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Bubka, il re dell'asta condannato a superare se stesso

Roma – Dominatore incontrastato di una disciplina e condannato a superarsi sempre per andare oltre i propri limiti: questo era Serhij Bubka, il re del salto con l’asta citato da Matteo Renzi. Nel decennio in cui l’atleta ucraino monopolizzava il gradino più alto del podio di Olimpiadi, mondiali ed europei, riuscì a migliorare per ben 17 volte il record mondiale ed è considerato una delle leggende dell’atletica oltre che il miglior saltatore con l’asta di tutti i tempi.

Il primo record mondiale Bubka l’aveva fatto nel 1984, con un’altezza di 5,85, e da lì in poi era andato costantemente migliorandosi centimetro dopo centimetro fino al 6,14 saltato il 31 luglio del 1994 a Sestriere. Un primato che ha resistito vent’anni, un’eternità per gli sport olimpici, finchè nel 2014 il francese Renaud Lavillenie non ha saltato 6,15 proprio in Ucraina, a Donetsk. 
 
Il suo punto di forza, oltre alla tecnica inimitabile, era l’asta particolarmente rigida che usava, che pochi altri atleti sarebbero stati in grado di piegare ma ideale per sfruttare la sua grande velocità in pedana. Ancora oggi Bubka è considerato il saltatore dell’asta più forte di tutti i tempi. (AGI)
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