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Bufale in rete, il sito Butac che smaschera le fake news oscurato

La home page di «Bufale un tanto al chilo» oscurato dalla procura in seguito alla querela presentata da un medico che pratica terapia con metodi «alternativi». Le battaglie contro le bugie su immigrati, medicina o truffe online. 

Il popolare sito internet Butac.it (Bufale un tanto al chilo) e specializzato nello smascherare le fake news in rete è da questa mattina sotto sequestro in seguito a un provvedimento della procura della repubblica di Bologna. La home page del sito è irraggiungibile e sullo schermo compare solo il frontespizio del decreto di sequestro. Secondo quanto reso noto dai responsabili di Butac la richiesta di oscuramento arriva in realtà dalla magistratura di Brindisi e parte da una querela per diffamazione presentata da un medico che pratica medicina alternativa e che si è sentito danneggiato da un articolo comparso sul sito nel 2015. Il giudice ha ritenuto di dover censurare non solo l’articolo oggetto della lite giudiziaria (richiesta che peraltro non sarebbe mai stata avanzata) ma l’intero sito. Provvedimento che è stato attuato in mattinata da parte della Polizia Postale.

«Bufale un tanto al chilo» si era guadagnato visibilità e popolarità tra gli utenti del web proprio per il lavoro di «debunking» di bugie e notizie che diventano virali. I falsi rimedi in campo medico, gli allarmi in materia di tasse, lle fake news sugli immigrati e le truffe online sono stati tra i temi più spesso trattati dai responsabili del sito. Al centro del caso che ha scatenato il sequestro del sito c’è l’attività di un medico nutrizionista che sul suo sito propone la cura di malattie con terapie a base di integratori, rimedi naturali e attraverso il test dei fiori di Bach.

6 aprile 2018 (modifica il 6 aprile 2018 | 18:40)

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http://www.corriere.it/cronache/18_aprile_06/butac-sito-che-smaschera-fake-news-oscurato-procura-d4bffd12-3997-11e8-8e49-98826bd21e1a.shtml

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