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Bufera M5s, Di Maio "caso montato"

Roma – Il ‘caso Roma’ continua a scuotere il Movimento 5 Stelle. Dopo la riunione fiume del Direttorio che si e’ tenuta ieri, oggi e’ scattata la ‘caccia’ a Beppe Grillo arrivato con un blitz nella Capitale per incontrare il direttorio del Movimento e la sindaca Virginia Raggi. Un incontro che si vorrebbe blindato alla stampa, che si svolga in un hotel, in un ristorante o, non si esclude, addirittura in un’abitazione privata, visto la delicatezza del momento.

In questa giornata densa di attesa in cui potrebbero arrivare decisioni che riguardano la composizione della Giunta capitolina, dopo ore di silenzio, in tv e sui social, e’ il vicepresidente della Camera, Luigi di Maio, a rompere finalmente gli indugi. Finito nell’occhio del ciclone delle polemiche per aver taciuto di sapere che l’assessore all’ambiente Paola Muraro era indagata, Di Maio da’ appuntamento ai militanti stasera a Nettuno: “ci guarderemo negli occhi, vi raccontero’ i fatti e ci parleremo senza intermediari. La verita’ e l’umilta’ ci rendera’ piu’ forti di prima. Non ci fermano”, dice e poi attacca: “ci sono tante persone che, in questa accozzaglia di inciuci, gossip e scorrettezze non ci stanno capendo piu’ nulla e vogliono risposte. Il sistema dei partiti e dell’informazione legata ad essi ha montato un caso incredibile che tocca a noi smontare in un minuto. E oggi lo sta montando anche su di me”.

Le prime indiscrezioni sulla giunta capitolina arrivano dall’ assessore al Commercio Adriano Meloni: Raffaele Marra, vice capo di gabinetto del Campidoglio, e Salvatore Romeo, capo segreteria del sindaco di Roma Virginia Raggi, “sono dei bravi ragazzi”. E l’assessore capitolino all’Ambiente, Paola Muraro, per il momento non si dimette.

La mail che Taverna scrisse a Di Maio, “è indagata”

Ma questo non basta a mettere a tacere le critiche, mentre viene anche pubblicata per intero sui media la e mail con la quale la senatrice romana Paola Taverna lo ha ‘messo in guardia’ posizione dell’assessore Muraro. “Il M5s non ha superato il crash test” e “si e’ andato a schiantare. Di Maio quando sono stato indagato pochi mesi fa per aver trasferito il prefetto di Enna ad Isernia ha detto che mi dovevo dimettere in 5 minuti. Lui non si e’ dimesso, e’ scappato dalla tv”, ma “c’e’ bisogno di coraggio, non di conigli”, accusa il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Dal Pd partono altre bordate mentre il dem Alessandro Bratti, presidente della commissione Ecomafie precisa che lo streaming dell’audizione della Raggi e della Muraro e’ stato chiesto dallo stesso Movimento 5 Stelle. Da Di Maio e Raggi bugie e disprezzo per i cittadini romani, scrive invece Ernesto Carbone. “Un movimento dove tutti mentono, pieno di correnti e lotte intestine”, rincara la dose il senatore Stefano Esposito.

Per FI “M5S sono dilettanti allo sbaraglio”, quindi “prima la Raggi se ne va, meglio e'”, dice Renato Brunetta. A Palazzo Madama, nel frattempo, c’e’ stata una riunione dei senatori, ed e’ emersa ‘una grande amarezza’ per il caso Roma, ma il nuovo capogruppo, Gaetti, minimizza: se ne e’ discusso in modo marginale.(AGI) 

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