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Bufera su Crocetta, si sospende Il medico, "far fuori la Borsellino"

(AGI) – Palermo, 16 lug. – Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, si e’ autosospeso dalla carica e ha attribuito le sue funzioni al deputato del Pd, Baldo Gucciardi, entranto in giunta solo due giorni fa come assessore alla Salute.

La decisione giunge dopo la frase choc del medico Matteo Tutino che al telefono col governatore aveva detto che “bisogna far fuori Lucia Borsellino come suo padre”.

Una frase detta al telefono dal chirurgo Matteo Tutino, primario dell’ospedale palermitano di Villa Sofia poi arrestato per truffa al sistema sanitario, mentre parla al telefono con il Governatore, che non reagisce, scatena una bufera politica in Sicilia.

CROCETTA, “ASSURDO” – “E’ tutto assurdo. Non ho nessuna responsabilita’ in questa vicenda, semmai sono una vittima. E’ stato colpito il mio onore e ho intenzione di difenderlo sino alla fine. Ho scelto di autosospendermi, ma voglio battermi perche’ sia chiarito tutto, anche con la procura. Non ci sono zone d’ombra nei miei comportamenti e nelle mie scelte”, ha detto il Rosario Crocetta.

GRASSO: PAROLE SCHIFOSE – “Parole schifose che offendono la dignita’ di Lucia Borsellino, la memoria di Paolo, la Sicilia e l’Italia intera”. E’ lo sdegno che Pietro Grasso affida a Facebook.  “Un abbraccio a tutta la famiglia Borsellino”, scrive il presidente del Senato.

L’intercettazione di Tutino, anticipata dal settimanale “L’Espresso”, e confermata dai magistrati e dagli investigatori che lavorano all’inchiesta, documenta il silenzio del governatore davanti alle parole contro la figlia del giudice Paolo, ucciso nella strage di via D’Amelio e nominata da Crocetta assessore alla Salute, come simbolo di legalita’ nella sua giunta. Lucia Borsellino, che si e’ dimessa pochi giorni dopo l’arresto di Tutino, peraltro medico personale di Crocetta, ha commentato gelida: “Provo vergogna per loro”. Il governatore sostiene di non aver sentito la frase di Tutino, che lo chiamava al telefono molto spesso e che anche quando i carabinieri sono andati a notificargli il provvedimento giudiziario emesso contro di lui ha telefonato a Crocetta per dirgli “Mi stanno arrestando”. Il governatore ipotizza che ci fosse “una zona d’ombra” del cellulare, e spiega cosi’ il suo silenzio davanti alle parole del medico. Ma non basta a metterlo al riparo. Da Palazzo Chigi arriva l’eloquente notizia che il premier Matteo Renzi ha fatto alla Borsellino la prima telefonata della giornata, per esprimerle la sua solidarieta’. E’ il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, vicinissimo a Renzi, su Twitter invoca le dimissioni di Crocetta e nuove elezioni. Non solo, Lorenzo Guerini, vicesegretario nazionale Dem, prende duramente posizione: “esprimo a nome di tutto il Pd la nostra vicinanza e la nostra amicizia a Lucia Borsellino. Le parole ma anche i silenzi che emergono dalle intercettazioni e che coinvolgono la sua persona e un martire della Repubblica come Paolo Borsellino sono gravi, inaccettabili e provocano ribrezzo”. E’ e sul caso Crocetta. Al netto dei rilievi giudiziari, la vicenda non puo’ non coinvolgere la responsabilita’ politica a partire – sottolinea – da quella del presidente della Regione Sicilia. Chiediamo che Crocetta chiarisca, anche se il tutto – annota Guerini – appare purtroppo abbastanza chiaro”. Baldo Gucciardi, fino a ieri capogruppo Pd e ora nominato assessore alla Salute al posto della Borsellino, prova a metterci una pezza puntando il dito contro Tutino, lo definisce “incompatibile” con la sanitas’ pubblica e invita l’amminstrazione ad adottare i provvedimenti necessari. Ma non sembra riuscire a placare la tempesta. Tanto che di “impossibilita’ di continuare” parla il nuova capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici. Dal ministro dell’Interno Angelino Alfano arriva “sdegno”, mentre un esponente di spicco di Ncd, Fabrizio Cicchitto, osserva come la frase sulla Borsellino ponga difficolta’ ai partiti che sostengono Crocetta. (AGI) .

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