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Bufera sulle Borse asiatiche Crollano Shanghai e Hong Kong

(AGI) – Shanghai, 8 lug. – “Clima da panico” sui mercati asiatici. Dopo una giornata da incubo, con la sospensione del 50 per cento dei titoli la borsa di Shanghai e quella di Hong Kong perdono il 6 per cento. Non sono servite le misure di sostegno ai listini cinesi decise nel weekend e oggi la Commissione di Pechino che controlla i 112 colossi imprenditoriali di proprieta’ dello Stato ha ordinato loro di non vendere azioni loro o delle loro controllate “durante questa inusuale volatilita’” del mercato.Shanghai ha concluso le contrattazioni con un calo del 5,91 per cento. Hong Kong perde il 6,6%. Male anche Seul che ha chiuso a -1,18%.

Nonostante la sospensione dalla contrattazione di oltre 1.200 titoli, in apertura Shanghai e Hong Kong hanno persi circa l’8%. Il crollo apparentemente inarrestabile della borsa cinese, iniziato lo scorso 12 giugno, finora ha abbassato di circa il 30% il valore del listino: forte sgonfiamento di una bolla speculativa che secondo le autorita’ cinesi che regolano il mercato borsistico (China Securities Regulatory Commission) ha portato al “panico”. La Banca Centrale cinese ha annunciato che garantira’ la liquidita’ necessaria per stabilizzare i mercati borsistici cinesi e per scongiurare rischi sistemici.

La bufera travolge anche Tokyo. L’indice Nikkei chiude in perdita del 3,14% a 19.737,64 punti , ai minimi da sette settimane. Tra i titoli piu’ penalizzati quelli delle aziende nipponiche con la maggiore esposizione sul mercato cinese. Hitachi Construction perde intorno al 3,5% e Komatsu il 5%. Il terremoto cinese colpisce anche i prezzi delle materie prime e quindi quelli di trading house come Mitsubishi e Sumitomu. (AGI)

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