TwitterFacebookGoogle+

Buone novelle laiche. Agosto

Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.

Certo non avremmo mai immaginato che una buona novella laica sarebbe potuta venire da un evento che del clericalismo è quasi il simbolo, la bandiera. Stiamo parlando del “Meeting per l’amicizia fra i popoli”, manifestazione organizzata annualmente a Rimini, ad agosto, da Comunione e liberazione, che più che di amicizia tra i popoli si è sempre occupata di intrecci tra interessi economici, politici ed ecclesiastici. Chi va a parlare lì non si mette certo a dire male del padrone di casa, è già tanto se riesce a evitare di celebrarlo. Ma quest’anno è accaduto l’inaspettato; Mattia Fantinati, deputato del M5s, è stato invitato alla manifestazione e dal palco ha apertamente accusato Cl di aver «trasformato l’esperienza spirituale morale, in un paravento di interessi personali», oltre che di avere «generato un potere politico capace di influenzare sanità, scuole private cattoliche, università e appalti. Sempre dalla parte dei potenti, sempre dalla parte di chi comanda. Sempre in nome di Dio». E giù con nomi e cognomi di personaggi politici e di aziende orbitanti intorno al pianeta Cl, tra cui quelle a gestione pubblica e le concessionarie di servizi che il meeting lo finanziano.

A dirla tutta il discorso di Fantinati apre maluccio dal punto di vista laico, con un riferimento alla data di nascita del M5s, il 4 ottobre, che secondo lui non è casuale che coincida con il giorno in cui la Chiesa festeggia San Francesco d’Assisi. Si riprende tuttavia nel seguito, in particolare laddove dice che «la politica deve essere laica, perché deve fare il bene comune, di tutti. Non esiste una politica cristiana, esiste un cristiano che fa politica». Nel complesso, è notevole che un politico sia andato a parlare alla platea ciellina non per incassare consensi, come fanno tutti gli altri, ma per riempire la valigia di fischi.

Agosto è anche stato un mese di scontri accesi tra i rappresentanti della Chiesa cattolica e quelli delle istituzioni. Le ingerenze del segretario della Cei Galantino, che aveva usato definizioni come «piazzisti da quattro soldi che raccattano voti» e «harem di cooptati e furbi» all’indirizzo degli esponenti politici, hanno suscitato le reazioni di questi ultimi. Purtroppo, però, tra le tante voci critiche non ce n’è stata una che abbia invocato il principio di separazione tra Stato e Chiesa. L’unico ad aver sottolineato che i preti che intendono fare politica dovrebbero togliere la tonaca, pur precisando che per lui si tratta di due o tre persone, è stato Matteo Salvini, segretario di quella Lega Nord che dell’identità cristiana ha sempre fatto, e continua a fare, una delle sue battaglie principali. Pur sempre una nota positiva, in un mese così povero di buone novelle laiche.

E se dicessimo che ci ha pensato la Chiesa, questo mese, a darci una buona novella laica? Difficile crederci, lo sappiamo, ma è successo anche questo, precisamente a Padova, dove la diocesi ha diramato una nota per spiegare che la questione gender va affrontata senza preconcetti, essendo cosa diversa dall’ideologia gender — che in realtà non esisterebbe proprio, ma vabbé — che il referendum che molti invitano a firmare ha a che vedere con la riforma del governo, che a sua volta non ha nulla a che fare con i temi gender, e che qualunque iniziativa delle parrocchie sull’argomento deve essere portata a conoscenza della stessa diocesi. Perfino al meeting ciellino, i dibattiti anti gay del frate Giorgio Carbone sono stati sospesi dalla direzione che li ha probabilmente ritenuti inopportuni. Se a ciò aggiungiamo anche il flop del progetto per una scuola “anti gender” a Brescia, che pare verrà accantonato per mancanza di iscrizioni, viene da pensare che dopo le strumentalizzazioni degli ultimi tempi si sia adesso sulla strada di un timido rinsavimento.

Nulla di nuovo sul fronte delle unioni civili, giusto le solite assicurazioni che verranno approvate entro l’anno e un tweet della relatrice del ddl, Monica Cirinnà, che definisce scorretto non riconoscere che la laicità del parlamento è il valore fondante della nostra società. Altra presa di posizione interessante quella dell’alpinista Reinhold Messner in merito alla disseminazione di croci sulle montagne. La sua contrarietà, certamente autorevole, va così ad aggiungersi a quella dell’associazione Mountain Wilderness, che non esita a dare dell’integralista a quei cattolici che cercano con le croci di imporre la loro appartenenza religiosa.

Qualche rivendicazione di laicità anche dal territorio. Il sindaco di Santa Croce Camerina (RG) Franca Iurato, presente in veste ufficiale a una funzione religiosa, ha reagito agli attacchi che l’arcivescovo Ferraro le ha diretto nel corso della sua omelia, dismettendo la fascia tricolore e non partecipando alla processione che ha seguito la messa. Il sindaco di Gorgonzola (MI), Angelo Stucchi, in risposta a chi gli chiedeva come conciliasse il suo essere cattolico con l’assenso al registro comunale delle unioni civili, ha spiegato che da sindaco è tenuto a promuovere e tutelare i diritti dei cittadini e che la comunità non si costruisce imponendo principi, morale, tradizioni. Il comitato “Una piazza per Ipazia”, forte delle 1.500 firme raccolte e del sostegno delle associazioni aderenti, ha ottenuto che si intitolasse una piazza di Roma a Ipazia di Alessandria, vittima dell’integralismo religioso diventata vera e propria martire della laicità e della scienza. Infine il Comune di Minori (SA), nella costiera amalfitana, ha individuato una serie di luoghi suggestivi, anche all’aperto e in spiaggia, dove sarà possibile celebrare i matrimoni civili.

La redazione

http://www.uaar.it/news/2015/09/01/buone-novelle-laiche-20/

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.