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Burgo: firmato accordo su debito, entrano le banche

(AGI) – Milano, 31 lug. – Burgo ha siglato con le banche l’accordo per la ristrutturazione del debito. L’operazione, che ha visto coinvolte la societa’, la famiglia Marchi e i creditori (Mediobanca, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Banca popolare di Milano, Monte dei paschi di Siena e Veneto banca), e’ “volta a riequilibrare la situazione finanziaria e rafforzare il patrimonio del gruppo”; prevede la conversione di 200 milioni di euro di debito a medio e lungo termine della societa’� – tra i principali produttori europei di carte grafiche – in strumenti finanziari partecipativi sottoscritti da Mediobanca, Unicredit, Intesa Sanpaolo e Banco Popolare. A seguito della conversione, Burgo vedra’� ridotto il proprio indebitamento a 690 milioni di euro, con un risparmio annuale di circa 15 milioni di oneri finanziari. Le stesse banche, in ottica di lungo periodo, hanno messo a disposizione di Burgo ulteriori 100 milioni di euro da utilizzare “nella eventualita’� in cui la societa’� avesse bisogno da qui al 2022 di rafforzare ulteriormente il proprio patrimonio”. Parallelamente alla conversione del debito in strumenti partecipativi, le banche si sono impegnate a garantire nel breve a Burgo il supporto finanziario necessario per la implementazione del piano al 2020. “La positiva conclusione della accordo di ristrutturazione arrivata alla fine di un cammino durato diciotto mesi e’ ci consente di guardare con ritrovata fiducia al futuro della societa’”, commenta Paolo Mattei, amministratore delegato di Burgo. Dopo la firma dell’accordo, si e’ riunita l’assemblea dei soci, che ha eletto il cda in carica fino al bilancio 2017. Mattei e’ stato confermato a.d., mentre Girolamo Marchi viene sostituito alla presidenza di Burgo da Alberto Marchi; il consiglio e’ poi composto da Enrico Laghi (chief risk officer), Alessandro Foti, Alberto Franzone, Lorenzo Marzotto e Alfonso Sonato. (AGI) .
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