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C'è più smog sul ponte di una nave da crociera che al centro di Londra

E’ fatta: dopo un anno di lavoro e una fuga dalla città, siete finalmente sdraiati sul ponte di una nave da crociera, con il vento che vi scompiglia i capelli e l’odore del mare nelle narici. E mentre vi godete il momento siete sicuri di una sola cosa: lo smog della metropoli è lontano mille miglia da voi. Niente di più sbagliato: secondo uno studio britannico la qualità dell’aria sul ponte della nave è peggiore di quella di una metropoli ultra inquinata come Shanghai. È quanto emerso da un’inchiesta condotta dal programma di approfondimento giornalistico “Dispatches” in onda su Channel 4

Una nave come un milione di auto

Cosa respirano i turisti a bordo delle grandi navi da crociera? Questo l’interrogativo cui Dispatches ha voluto dare una risposta, focalizzandosi sui livelli di particelle ultra sottili registrate nell’aria e prodotte dalla combustione della nave. Per riuscirci, il team, ha preso in esame il più grande operatore britannico: P&O Cruises. Ogni nave da crociera emette tanto particolato quanto ne produce in un giorno un milione di auto. Per mezzo di un dispositivo che rileva le particelle ultra sottili, Dispatches ha effettuato delle misurazioni sul ponte della nave da oltre 2mila passeggeri Oceana della P&O Cruises e a Piccadilly Circus: i risultati hanno evidenziato che sul ponte, in prossimità dei camini, sottovento, si registrano 84mila particelle per centimetro cubo, che aumentano da 144mila a 226mila man mano che ci si avvicina di più ai camini. Il dato è oltre il doppio della media di particelle rilevata a Piccadilly Circus all’ora di punta: ‘solo’ 34mila particelle per metro cubo. 
 

“Risultati inaspettati e pericolosi”

L’inchiesta ha portato a risultati inaspettati. La pensa così anche il dottor Matthew Loxham: “Te li aspetti in città come Shanghai o Nuova Delhi ma non sul ponte di una nave da crociera”. E le conseguenze non sono così trascurabili: secondo il dottor Loxhan “una breve esposizione può causare crisi respiratorie provocando, ad esempio, dei rantoli nelle persone asmatiche. Lo stesso potrebbe succedere a persone con disturbi cardiovascolari”. Certo, non è sicuro che ciò avverrà – aggiunge il medico – ma di sicuro “un tale livello di inquinamento fa aumentare le probabilità”. Ora “iniziamo a capire perché i membri dell’equipaggio lamentano spesso questi sintomi”, ha poi aggiunto. 

Ma quanto inquina esattamente una nave?

“Le navi non producono solo gas serra, ma anche ossido di zolfo, ossido di nitrogeno e sostanze particellari”, ha spiegato a Dispatches Daniel Rieger, dell’associazione ambientale tedesca Nabu. “Ogni giorno una nave emette particolato per un milione di auto. E, dunque, 30 navi inquinano come tutte le auto del Regno Unito“. Della stessa opinione è anche John Maggs, presidente della Clean Shipping Coalition: “La maggior parte delle grandi navi si alimenta a olio combustile, perché è la soluzione più economica. Ma dal punto di vista ambientale è pessimo perché produce zolfo”.
 
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Articolo originale Agi Agenzia Italia

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