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Cala la disoccupazione in Europa, ma cresce in Italia

Bruxelles – Nuovo ulteriore calo per la disoccupazione europea: in febbraio, secondo Eurostat, è stata pari al 10,3% nell’Eurozona (era al 10,4% in gennaio, all’11,2% nel febbraio dell’anno scorso) mentre nell’Ue a 28 paesi è rimasta invariata al tasso di gennaio, l’8,9% (ma un anno fa era pari al 9,7%). Per l’Eurozona, si tratta del livello più basso registrato dall’agosto 2011, per l’Ue dal maggio 2009.

Italia –  Il tasso di disoccupazione di febbraio è stato dall’11,7%, leggermente di più rispetto a gennaio (10,6%).

Secondo i calcoli di Eurostat, in febbraio i disoccupati europei erano 21,651 milioni, di cui 16,634 nell’Eurozona, in calo di 59mila rispetto al mese precedente e di 1,971 milioni rispetto a un anno prima (di cui 1,303 milioni nell’Eurozona). I paesi con più disoccupati sono sempre Grecia (24% in dicembre) e Spagna (20,4%), quelli invece con meno persone senza lavoro sono Germania (4,3%) e Repubblica Ceca (4,5%). Negli Stati Uniti, ricorda Eurostat a titolo di confronto, il tasso di disoccupazione è ammontato a febbraio al 4,9%, come in gennaio.

Anche la disoccupazione giovanile si conferma in calo in Europa: come certifica Eurostat, in febbraio il dato riferito ai disoccupati di meno di 25 anni è ammontato al 21,6% nell’Eurozona e al 19,4% in Ue, che si confrontano con il 20,9% e il 22,7% rispettivi del febbraio 2015. Eurostat specifica che a essere senza lavoro erano in febbraio 4,381 milioni di giovani di cui 3 milioni in Eurozona. In Italia, il dato resta molto al di sopra della media, con il 39,1%, superata solo da Grecia, Spagna e Croazia. I paesi in cui ci sono meno disoccupati giovani si confermano Germania (6,9%), Repubblica Ceca (10,2%), Danimarca (10,5%). (AGI)

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