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Calano i disoccupati e pil in rialzo, Renzi  "l'Italia riparte"

(AGI) – Roma, 1 set. – Cresce a sorpresa l’economia nel secondo trimestre e migliora il dato sulla disoccupazione a luglio: il prodotto interno lordo, secondo l’Istat, e’ aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% nei confronti del secondo trimestre del 2014, piu’ della stima preliminare diffusa ad agosto che segnalava una crescita congiunturale dello 0,2% e tendenziale dello 0,5%. Sul fronte lavoro, per l’Istituto di Statistica, la stima dei disoccupati e’ diminuita del 4,4% (-143 mila) su base mensile a luglio e dopo la crescita degli ultimi due mesi, il tasso di disoccupazione e’ calato di 0,5 punti percentuali, arrivando al 12% ai minimi da luglio 2013. Nei dodici mesi la disoccupazione e’ diminuita del 6,6% (-217 mila persone in cerca di lavoro) e il tasso di disoccupazione di 0,9 punti. Il doppio dato fa esultare il governo e Matteo Renzi scrive su twitter: “Cresce il Pil, crescono gli occupati, meno disoccupazione. Le riforme servono”. Per Renzi “e’ fondamentale che ognuno di noi dia una mano perche’ l’Italia ricominci a crescere, cosa che negli ultimi anni purtroppo non ha fatto, sembrava che l’Italia avesse bucato una ruota o fosse caduta in una discesa. Gli altri paesi europei andavano piu’ forte, non siamo ancora maglia rosa, ma siamo tornati nel gruppo grazie alle riforme che stiamo facendo. Io non mi accontento, voglio che l’Italia sia maglia rosa”, aggiunge”. Commenta positivamente anche Pier Carlo Padoan, che rivendicando che la crescita del Pil acquisita per quest’anno e’ dello 0,6%, una previsione “gia’ vicina alla nostra stima per l’anno (+0,7%). Padoan aggiunge che “con stime ragionevoli e affidabili, le finanze pubbliche sono sotto controllo e ci permettono di dare respiro alla ripresa”. Con l’economia in crescita e la disoccupazione in calo, continua Padoan, bisogna “consolidare e accelerare, ma la direzione e’ giusta”. “I dati sulla disoccupazione di oggi ci dicono che stiamo andando nella direzione giusta: ora dobbiamo accelerare”, aggiunge il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Freddo il numero uno di Confindustria e critici i sindacati: secondo Giorgio Squinzi “una crescita del Pil dello 0,3% non basta. Non e’ merito nostro, ma e’ dovuta solo al dimezzamento del prezzo del petrolio, al rafforzamento del dollaro e al quantitive easing della Bce. Non abbiamo fatto le pulizie interne abbiamo bisogno di fare le riforme per far ripartire il Paese come si merita”. Per Susanna Camusso, segretaria della Cgil, serve “un piano del lavoro che sappia cogliere le opportunita’ che si presentano e indirizzare un mercato incapace, da solo, di produrre ricchezza in modo stabile ed equilibrato”, mentre “vediamo invece solo molta e brutta propaganda che produce non solo effimere illusioni e false aspettative ma danni rilevanti al paese e alle future generazioni”. Per il segretario della Cisl, Annamaria Furlan, “i dati sull’occupazione sono incoraggianti, ma e’ presto per cantare vittoria”. (AGI) .

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