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Caldo e afa, cosa c'è da aspettarsi per la prossima settimana (niente di buono)

Anche per tutta la prossima settimana il caldo e l’afa non daranno tregua, con valori di temperatura in gran parte oltre la norma, sebbene non così elevati come nei giorni scorsi. Questo leggero ridimensionamento della calura, legato a un indebolimento dell’alta pressione africana, sta favorendo anche un aumento dell’instabilità atmosferica. Secondo quanto affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo, il rischio di temporali riguarderà soprattutto il Sud, le Isole e, nella giornata odierna, anche parte del Centro. 

L’instabilità atmosferica potrebbe accentuarsi anche sulle regioni settentrionali, specie quelle di Nord-Ovest, all’inizio della prossima settimana. Probabilmente nella seconda parte della settimana i flussi di aria sub-tropicale torneranno a invadere decisamente il Mediterraneo centrale determinando una nuova sensibile accentuazione del caldo che questa volta si preannuncia piuttosto intenso anche sulle regioni meridionali.

L’aumento della nuvolosità e i temporali, tuttavia, non segneranno la fine dell’ondata di calore che sta soffocando soprattutto il Centro-Nord: anche se le massime potranno registrare un lieve calo, infatti, si manterranno su valori superiori alla norma e l’aumento dell’umidità potrà comportare un’intensificazione del disagio dell’afa. Nella seconda parte della settimana si profila una probabile intensificazione del caldo anche sulle regioni meridionali. 

Spagna e Portogallo sulla graticola

La canicola non dà tregua nemmeno in molte regioni d’Europa, ma sono soprattutto Spagna e Portogallo sulla graticola. La penisola iberica è investita da una massa di aria calda in arrivo dal Nordafrica: il colonnino di mercurio è salito a 44,9 gradi centigradi in molte aree interne del Portogallo e potrebbe arrivare a 47 gradi, vicino al record di sempre in Europa: le autorità prevedono una situazione critica fino a domenica. Intanto sono in allerta 41 delle 40 province spagnole.

Venerdì la temperatura media in Spagna è stata di 36,45, la seconda più alta dal 1941. Otto località in Portogallo hanno già fatto registrare temperature record, mentre l’onda di caldo africano porta anche sabbia dal deserto del Sahara. In Spagna tre persone sono morte, stroncate dalle temperature infernali: a titolo di confronto, nella Death Valley in California, uno dei posti più caldi del mondo, la temperatura è di 48 gradi.

In Portogallo centinaia di vigili del fuoco lavorano per contenere un enorme incendio nell’Algarve: l’attenzione è ai massimi livelli nel timore si ripetano eventi catastrofici come quelli registrati la scorsa settimana in Grecia e Svezia. In Gran Bretagna il servizio meteo ha esortato tutti, soprattutto se in viaggio nel Sud d’Europa, a tenersi lontano dal sole. E comunque per oggi si attendono altri picchi. In Francia sono stati chiusi quattro reattori nucleari a causa dell’elevata temperatura. In Olanda, le autorità hanno chiuso tratti di strada perché il calore aveva sciolto l’asfalto e a Zwolle sono stati tagliati un centinaio di pioppi perché le autorità temevano che i rami potessero rompersi e cadere su automobilisti e moto.

A Vienna, dove la temperatura ha raggiunto i 34 gradi, i cani della polizia sono stati equipaggiati con scarpe speciali per proteggere le zampe: le superfici stradali esposte al sole potrebbero facilmente superare i 50 gradi. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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