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Camorra: il cardinale Sepe, "basta sangue per le strade"

(AGI) – Napoli, 19 set. – “Proprio in questo giorno di festa vogliamo gridare con forza: basta sangue per le nostre strade; basta violenza; basta dolore e lutto; basta morti di innocenti; basta naufragi e cadaveri di quanti cercano coraggiosamente ma spesso tragicamente liberta’, pane e futuro”. E’ il cuore dell’omelia pronunciata dall’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, per le celebrazioni di San Gennaro nel Duomo di Napoli. Nel giorno della ricorrenza del Santo patrono della citta’, il presule ricorda la tragedia dei migranti, ma anche le vittime della recrudescenza criminale nel capoluogo campano. Di fronte a questi eventi, bisogna evitare che “prendano corpo indifferenza e cinismo” e “assumerci le nostre responsabilita’ aprendo le braccia e i cuori”. Sul modello di San Gennaro, definito “santo di strada”, Sepe chiede alla Chiesa di “continuare questo cammino”, che vedra’ una tappa importante nell’apertura a dicembre del Giubileo straordinario della misericordia. Proprio di misericordia “ha bisogno Napoli – aggiunge – come l’acqua nel deserto”, dove c’e’ “sete di lavoro, legalita’, accesso ai diritti e ai servizi sociali”. Ma la piu’ “crudele delle seti – argomenta il presule – e’ quella del necessario, indispensabile per bagnare i campi vitali che una citta’ deve offrire ai suoi abitanti”. Questa sete porta “taluni a cercare fonti avvelenate, come la violenza, per cui la vita diventa arida e priva di senso”. Sepe sottolinea pero’ che “delinquenza e violenza non prevarranno” se tutti saranno “vigilanti e operosi”, con il sostegno di una Chiesa che “vuole essere sempre piu’ la fontana del villaggio”. (AGI) .
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