TwitterFacebookGoogle+

Cannabis, la diocesi contro il Comune: “Incentiva la cultura dello sballo”

Nosiglia e FassinoL’ arcivescovo contrariato per il voto della Sala Rossa sulla legalizzazione della marijuana: ai giovani dobbiamo trasmettere messaggi che li aiutino a diventare responsabili, non favorire il loro disimpegno.

Andrea Rossi – Torino –
È vero, lo riconoscono anche loro, la decisione è priva di ricadute pratiche; però spaventa e desta una certa preoccupazione. E allora la diocesi di Torino prende posizione contro i due ordini del giorno votati lunedì dal Consiglio comunale sulla cannabis: il primo per chiedere di ammettere la produzione e somministrazione a fini terapeutici, il secondo per legalizzare il consumo a fini ricreativi.

La Curia oggi ha anticipato l’ editoriale che uscirà domani su «La Voce del Popolo», il settimanale diocesiano. «Con preoccupazione abbiamo appreso del pronunciamento, a maggioranza, del Consiglio comunale di Torino, circa la «liberalizzazione» delle cosiddette droghe leggere. È soprattutto guardando ai giovani che una simile decisione suscita gravi perplessità: perché va ad incoraggiare una tendenza che non contribuisce in nulla a costruire personalità libere, adulte, socialmente responsabili; ma va piuttosto nella direzione di rendere facili e accessibili quelle «culture dello sballo» di cui poi si constatano a ogni livello e in ogni ambito gli effetti negativi».

La critica alla Sala Rossa è pesante: «Ci chiediamo: quando un Consiglio comunale che ha posto risorse di tempo e intellettuali alla causa, peraltro puramente virtuale, della legalizzazione delle droghe cosiddette leggere, troverà il tempo e l’ impegno per dare diritto di cittadinanza e rilevanza mediatica ai problemi educativi delle famiglie e delle persone che spesso si trovano ad affrontare questioni molto serie e complesse per educare i propri figli e se stesse alla legalità, all’ impegno personale, allo studio, al lavoro che non c’ è, contro la precarietà che stronca ogni progettualità, proponendo la responsabilità delle proprie scelte e il giusto equilibrio tra diritti e doveri e tra libertà e responsabilità? Chiunque abbia a cuore il benessere delle persone, e in particolare dei giovani che si aprono alla vita e alla loro esperienza sociale più vasta, non può non vedere la contraddizione tra richieste sempre più impegnative del mondo del lavoro, della scuola e della formazione e richieste sempre più disimpegnate circa il senso della vita, la gestione della libertà, l’ organizzazione del tempo personale». 

http://www.lastampa.it/2014/01/15/cronaca/cannabis-la-diocesi-contro-il-comune-incentiva-la-cultura-dello-sballo-aUK1bsxjw3gr7p0H4ZSUbO/pagina.html

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.