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Cannabis: tolleranza e repressione, le leggi nel mondo

di Massimo Maugeri – @MassimoMaugeri

Roma – Liberalizzazione e tolleranza contro pene severe e repressione. Il possesso e l’uso di cannabis (e di droghe in generale) resta una delle materie più controverse nella legislazione dei diversi paesi del mondo. Nella gran parte dei casi l’utilizzo di cannabis sia per uso ricreativo che terapeutico rimane ancora illegale e spesso perseguito, anche se negli ultimi anni i cambiamenti culturali e le ricerche scientifiche sui benefici dei derivati della cannabis a scopo terapeutico, hanno inciso molto sulle legislazioni.

USA

L’election day, oltre Donald Trump alla Casa Bianca, ha portato anche una serie di novità riguardo l’uso di droghe leggere. Florida e Arkansas hanno legalizzato l’uso della marijuana per uso medico, mentre la California, terra libertaria per eccellenza, primo dei grandi stati americani che 20 anni fa decise la liberalizzazione della cannabis e il suo uso per scopo terapeutico, ha deciso che è possibile ‘fumare’ anche a scopo ricreativo. Anche Massachussets e Nevada hanno legalizzato l’uso di cannabis per uso ricreativo. Complessivamente sono 20 gli Stati Usa dove, tra scopo terapeutico e ricreativo, l’uso di cannabis e derivati, è consentita dalla legge: Alaska, Arizona, Colorado, Connecticut, Delaware, Hawaii Illinois, Maine, Massachussets, Michigan, Montana, Nevada, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, Oregon, Rhode Island, Vermont e Washington.

IL MODELLO LISBONA

Da anni i sostenitori della liberalizzazione propongono il ‘modello portoghese’ come un paradigma. La depenalizzazione dell’uso delle droghe decisa dal governo socialista 15 anni fa ha portato ad una riduzione dei morti per overdose, delle infezioni per Hiv e del numero di consumatori, soprattutto di eroina. La filosofia della legge è che i consumatori abituali di droghe (il possesso di 15 grammi di cocaina e 20 di cannabis è depenalizzato) vengano trattati non come criminali ma come persone affette da una malattia o da una dipendenza e che hanno bisogno di un aiuto.

AMSTERDAM LA LIBERTARIA?

Meta di vero e proprio pellegrinaggio dei consumatori di tutto il mondo, l’Olanda ha una legislazione meno permissiva di quanto possa sembrare e che distingue rigorosamente tra droghe leggere e droghe pesanti: la produzione, la vendita o il possesso fino a 30 grammi di cannabis prevede l’arresto e una multa. Il ministero della Giustizia tuttavia ha adottato una serie di linee guida sulle droghe leggere che consente un uso personale e un consumo nei coffe shop fino a 5 grammi di cannabis. La sperimentazione per uso medico è invece risale a 13 anni fa: dal 2013 nelle farmacie dei Paesi Bassi si trovano farmaci derivati dalla cannabis come il Savitex e il Dronabinol.

FRANCIA

Niente uso ‘ricreativo’, ma solo utilizzo per scopo terapeutico. La Francia è uno dei paesi meno tolleranti riguardo all’uso, la vendita e la coltivazione di droghe. Tre anni fa è stata approvata invece una norma che consente la produzione, la vendita e la l’uso dietro ricetta di farmaci che contengono derivati della cannabis come il Sativex.

GERMANIA

Anche i tedeschi sono abbastanza duri con i consumatori di droghe. La semplice detenzione è un reato penale, anche se alcune eccezioni riguardano la modica quantità, che varia a seconda della legislazione del Land. Qualche programma pilota per l’uso terapeutico è stato avviato, ma riguarda un numero di malati limitato.

URUGUAY

Il paese sudamericano ha fatto scuola: alla fine del 2013 il governo di Montevideo ha deciso di legalizzare completamente la cannabis e di portarla sotto il suo controllo rendendola monopolio di stato come l’alcool e le sigarette. Chiunque abbia compiuto la maggiore età può registrarsi all’albo dei consumatori e comprare e consumare marijuana.

SPAGNA

La vendita e il consumo di cannabis sono illegali e perseguiti dalla legge. è invece tollerato l’uso domestico e anche la coltivazione in luoghi privati. Da qualche anno sono operativi i ‘Social Cannabis club’, all’interno dei quali i soci possono consumare e scambiarsi, ma non vendere, droghe leggere. Nel 2005 in Catalogna è stato lanciato un progetto pilota per l’uso di marijuana per uso terapeutico per alcune centinaia di pazienti malati di cancro e di sclerosi multipla.

ISRAELE

I progetti di ricerca e sperimentazione dell’uso terapeutico di cannabis risalgono agli anni ’90, sotto il controllo diretto del ministero della Salute. Il possesso fino a 15 grammi di erba o fumo è considerata modica quantità.

IRLANDA

La legislazione irlandese è molto restrittiva sia sull’uso la coltivazione e il possesso di droghe leggere che sul fronte della sperimentazione per uso terapeutico. Il possesso di cannabis è un reato penale e si rischiano il carcere e pesanti multe.

‘BLACK COUNTRY’

Singapore, Malesia, Iran, Cina e Arabia Saudita, Emirati sono i paesi dove essere fermati con qualunque quantità di droga può costare moltissimo, perfino la vita. In Malesia il solo possesso di 7 grammi di cocaina o eroina prevede la condanna a morte. A Singapore il consumo è punito con la fustigazione, mentre il possesso in grosse quantità può portare all’impiccagione. Pene corporali e carcere sono previsti anche in Arabia Saudita in caso di possesso di droghe per uso personale. In Iran nel 2012 sono state impiccate oltre 500 persone per possesso o trasporto di droga. 

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