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Caos primarie Pd Napoli: Bassolino e Valente presentano ricorso

Napoli – Il ‘pasticciaccio’ delle primarie Pd a Napoli non accenna a ridimensiionarsi. Anzi, raddoppia. Bassolino (sconfitto) e Valeria Valente (vincitrice) presentano ricorso contro le consultazioni. “Sto per andare a presentare ricorso. Ci sono state diverse irregolarita’”, ha detto Antonio Bassolino ai giornalisti che lo attendevano nella sede del Pd metropolitano di Napoli. L’ex sindaco, prima di entrare insieme a Vincenzo Serio, che ha presentato e firmato il precedente ricorso, quello per presunte irregolarità nel voto in 5 seggi, ha sottolineato che anche Valeria Valente, presentando il suo ricorso, “ha cambiato linea”. E ribadito che la sua battaglia continua “passo dopo passo”.

Il ricorso che porta alla commissione presieduta da Giovanni Iacone riguarda l’intero svolgimento delle primarie ed è arrivato prima dello scadere delle 48 ore previste dal regolamento dopo la proclamazione del vincitore, avvenuta nel pomeriggio del 9 marzo scorso. “Sto andando a presentare ricorso contro la proclamazione dei risultati perché sono viziati da varie e serie irregolarità”, ha spiegato Bassolino ancora. E ha precisato che contesta, nel ricorso, “anche la presenza nel comitato napoletano del Pd di Venanzio Carpentieri, che non aveva alcun titolo per stare lì”, una presenza confermata dal verbale della riunione della commissione del 9 marzo reso pubblico sul sito Primarienapoli.it.

Anche Valeria Valente, proclamata vincitrice delle primarie del centrosinistra a Napoli, ha presentato un ricorso alla commissione di garanzia. La Valente chiede di “verificare se iscritti del Pd abbiano tenuto comportamenti lesivi dell’onorabilità del partito e degli stessi candidati”, durante le consultazioni i domenica. Il ricorso è stato presentato dal suo rappresentante Giuseppe Balzamo. La richiesta è quella di “avviare ogni accertamento utile” per capire se domenica scorsa ci siano stati nei seggi “comportamenti contrari alle norme previste dallo statuto del partito”. “I fatti sono tutti quelli rilevabili nel video prodotto e pubblicato da Fanpage.it”, che da solo “non è idoneo a dare certezza di illeciti comportamenti, ancorché inopportuni dal punto di vista politico”. La richiesta è anche che sia possibile alla commissione di visionare l’intero video “attraverso anche una corretta interlocuzione coi produttori del video stesso, al fine di comprendere se vi siano ulteriori casi su cui intervenire”.

Antonio Bassolino era arrivato in via Toledo a bordo di una Fiat Punto bianca alle 13, dopo che il suo staff aveva fatto trapelare ad alcune testate giornalistiche la sua intenzione di presentare di persona il ricorso, non servendosi, come per il precedente, del suo rappresentante nel comitato e dei social network per rendere pubblico l’atto compiuto. “Fatemi presentare il ricorso contro la proclamazione dei risultati elettorali perché sono viziati da varie e serie irregolarità che comportano l’annullamento della proclamazione. Penso e spero che sarà accolto”, ha detto. “Dentro il ricorso si contesta anche da parte mia la presenza alla riunione del comitato di garanzia del segretario del Pd napoletano – ha aggiunto, riferendosi a Venanzio Carpentieri – che non aveva alcun titolo per partecipare alla riunione creando una grave commistione tra organi di garanzia e organi politici. Fra l’altro i miei rappresentanti poco prima avevano chiesto di rendere tutto pubblico in diretta streaming”. Bassolino ha ricordato che “si era risposto comprensibilmente che la riunione non era pubblica. Ma con la partecipazione del segretario è diventata simil-pubblica, diciamo. Già questo comporta delle gravi irregolarià’ e quindi l’annullamento”.

A chi gli chiedeva se presenterà anche ricorso alla commissione nazionale, Bassolino ha risposto con uno dei suoi slogan più noti: “una cosa alla volta, passo dopo passo”. “Come io sono abituato a fare – ha spiegato – ora secondo le regole posso presentare il ricorso in sede locale e lo faccio. Presentare fin da ora in sede nazionale, vorrebbe dire che è già scontato che questo ricorso non venga accolto”. “Spero nella saggezza delle persone e che ci sia un doveroso accoglimento di un ricorso che è fatto nell’interesse del Pd e della città di Napoli”. Quanto a quello di Valeria Valente, “vuol dire che ha cambiato linea. Mi fa piacere e mi auguro che i suoi rappresentanti nel comitato che deve esaminare il mio ricorso dicano che bisogna farlo con serietà, con il tempo necessario, quindi l’opposto di quello che è stato detto la volta scorsa e mi auguro che approvino la richiesta che io faccio; per quello che riguarda il suo, è la conferma che e’ evidente che diverse cose non sono andate e per quanto riguarda me si vada avanti senza guardare in faccia a nessuno”. A chi gli chiede di una sua liste civica, Bassolino non risponde, entrando nella sede del partito.

Centrodestra: Bertolaso, disposto a un passo indietro se prevale ‘no’ o scarsa affluenza a consultazioni

“Sono disposto ad un passo indietro, se alle consultazioni di domenica ci sarà una affluenza bassa o se dovessero prevalere i No rispetto al mio nome e alle mie proposte. Credo che una affluenza sotto i diecimila possa essere considerata non soddisfacente. Quelle che facciamo noi pero’ sono primarie vere, con persone vere. Tutto in modo trasparente. Il Pd ci ha messo tre mesi a farle, la Lega tre settimane e nessuno ha potuto controllare le schede. Io sono interessato ad avere l’appoggio dei cittadini romani, non dei partiti di centrodestra”. Lo ha detto Guido Bertolaso, candidato sindaco del centrodestra a Roma, intervenendo questa mattina ad Agorà  su Rai3. (AGI)

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