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Capo campagna elettorale Trump si dimette dopo accuse

Washington – Il presidente della della campagna elettorale di Donald Trump, Paul Manafort, si è dimesso dallo staff del magnate dopo il rimpasto con cui il candidato repubblicano alle presidenziali lo aveva di fatto “declassato” in seguito alle polemiche per i suoi legami con elementi filo-russi in Ucraina. Trump ha scelto come nuovo capo Steve Bannon, che guidava il sito conservatore Breitbart, mentre Kellyanne Conway passerà dal ruolo di consulente specializzata in sondaggi a manager della campagna.

“Questa mattina Paul Manafort ha rassegnato le sua dimissioni dalla campagna e io le ho accettate”, ha dichiarato Trump in una nota. “Sono molto riconoscente per il grande lavoro che ha fatto per portarci dove siamo oggi e soprattutto per averci guidati durante il processo delle primarie e della convention – ha aggiunto Trump – Paul e’ un vero professionista e gli auguro un grande successo”.

Manafort avrebbe spiegato la decisione con la necessità di non rappresentare una distrazione nella corsa del magnate per la Casa Bianca. Nei giorni scorsi il manager è stato infatti al centro di un ciclone, a causa di alcuni documenti diffusi dall’ufficio anti-corruzione ucraino che dimostrano pagamenti per quasi 13 milioni di dollari da un partito pro-Cremlino destinati proprio a Manafort. Un’attività di lobby che lo legherebbe quindi alla dirigenza politica ucraina filo-russa, compreso l’ex presidente Viktor Yanukovic. (AGI)
 

 

 

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