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Capodanno a casa per 2 italiani su 3, spesa 'cenone' di 76 euro

(AGI) – Roma, 30 dic. – Quasi due italiani su tre (64 per cento) consumeranno a casa il cenone di fine anno, divisi tra chi preferisce organizzare nella propria abitazione (34 per cento) e chi e’ stato invitato da amici o parenti (30 per cento). E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ in vista del capodanno per i quale si prevede che saranno destinati alla tavola in media 76 euro a famiglia. Tra chi sceglie di mangiare fuori, il 9 per cento va al ristorante mentre il 5 per cento preferisce l’agriturismo dove – sottolinea la Coldiretti – cresce la presenza di giovani che trascorrono la notte piu’ lunga dell’anno nella tranquillita’ delle campagne facendosi tentare dalle golosita’ gastronomiche tradizionali presenti sulle tavole imbandite degli agriturismi senza farsi sconvolgere dalle chiassose feste in piazza e dalle lunghe serate delle discoteche. Tra le nuove tendenze si afferma l’apericena leggera da consumare nei pub o nei bar dove sempre piu’ spesso vengono organizzate feste e divertimenti. Dopo spumante e panettone, sul podio dei prodotti irrinunciabili delle feste di fine anno sale sorprendentemente – sottolinea la Coldiretti – il cotechino o lo zampone che viene gustato a tavola da quasi tre italiani su quattro (73 per cento) spesso in accoppiata con le lenticchie (78 per cento). Il segno di una maggiore attenzione all’economia nazionale e alla sobrieta’ dei comportamenti viene anche dal fatto che le ostriche rimangono un must per appena il 9 per cento degli italiani, mentre l’8 per cento non rinuncia al caviale. In forte crescita del 9 per cento – continua la Coldiretti – e’ il menu a chilometri zero con i prodotti locali e di stagione che sara’ servito al 43 per cento degli italiani anche per aiutare il territorio e l’economia. Cambiano dunque le tavole del Capodanno con un aumento del 6 per cento di uva e lenticchie chiamate a portar fortuna contro la crisi, mentre quasi tre italiani su quattro (72 per cento) festeggiano la notte piu’ lunga dell’anno con il cotechino, secondo l’i’ndagine Coldiretti/Ixe’ dalla quale emerge un ritorno ai cibi semplici della tradizione italiana a scapito delle mode esterofile del passato. Si stima che saranno serviti – sottolinea la Coldiretti – 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi con una netta preferenza per i primi. Durante le festivita’ di fine anno – precisa la Coldiretti – vengono fatti sparire dalle tavole circa il 90 per cento del totale della produzione nazionale che e’ in gran parte certificata come Cotechino e Zampone di Modena Igp, riconoscibili dal caratteristico logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline dell’Unione Europea, ma si rileva anche una apprezzabile richiesta per cotechini e zamponi artigianali, magari acquistati direttamente dagli allevatori, in azienda. Nel mondo quest’anno si beve piu’ spumante italiano che champagne che ha fatto registrare un aumento delle esportazioni molto piu’ basso (+6 per cento) nello stesso periodo. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo ci sono nell’ordine il Prosecco e l’Asti. Da segnalare – continua la Coldiretti – i risultati ottenuti sui nuovi mercati come la crescita record nelle esportazioni in Cina dove le bottiglie di bollicine Made in Italy consumate nel 2014 sono piu’ che raddoppiate (+110 per cento) rispetto allo scorso anno. Un vero e proprio boom di vendite nello stesso periodo si registra nel Regno Unito (+49 per cento in quantita’) che – continua la Coldiretti – scavalca gli Stati Uniti (+21 per cento) e diventa il primo mercato di riferimento per le bollicine tricolori mentre la Germania scende al terzo posto. Per le feste correnti si stima invece che in Italia salteranno poco meno di 50 milioni di tappi di spumante Made in Italy secondo la Coldiretti che sottolinea che ben l’89 per cento gli italiani non rinuncia allo spumante mentre appena il 14 per cento sceglie lo champagne per un totale intorno a 2,4 milioni di pezzi compresi i regali. (AGI)
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