TwitterFacebookGoogle+

Capodanno: vince la tavola "anti crisi", solo piatti locali

(AGI) – Roma, 30 dic. – Lenticchie, cotechino o zampone, pasta all’uovo, panettone e spumante: gli italiani sono pronti a festeggiare l’arrivo del nuovo anno con un menu’ tutto “made in Italy”. Dove a vincere sara’ la cucina locale, a vantaggio delle tradizioni ma soprattutto del portafoglio. Perche’ tra le spese del Natale appena finito e i rincari in arrivo nel 2015, tra il nuovo aumento delle accise sui carburanti e quello di acqua e tariffe autostradali, le famiglie opteranno per una tavola “anti crisi”, scegliendo prodotti classici del luogo e contenendo il budget medio entro i 20 euro a persona. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, alla vigilia di San Silvestro. Piu’ in dettaglio, saranno poco meno di tre italiani su quattro a festeggiare l’anno nuovo tra le mura di casa, spendendo in totale quasi 1,2 miliardi di euro per allestire il cenone di Capodanno -spiega la Cia- mentre meno del 20 per cento degli italiani scegliera’ ristoranti, trattorie o agriturismi per attendere l’arrivo del 2014. In ogni caso, che sia in un locale o a casa con amici e parenti, non si fara’ a meno dei piatti simbolo di Capodanno. Prima di tutto cotechini, zamponi e lenticchie, tradizionali e soprattutto convenienti, con un consumo stimato rispettivamente in 3 e 5,4 milioni di chili in totale. Il tutto accompagnato dalle immancabili bollicine, visto che con lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre saliranno a circa 80 milioni le bottiglie di spumante stappate durante tutte le festivita’ di questo fine 2014 e scelte dal 91% dei consumatori, mentre meno di un italiano su dieci optera’ per lo champagne. E a prevalere nei gusti sara’ ancora una volta lo spumante dolce (57% delle preferenze), seguito da quello secco e “brut” (con il 34%). Ma nella “top 10” dei prodotti irrinunciabili nella notte che saluta l’anno, ci saranno panettone, pandoro, salsicce, anguille e capitoni, oltre che pasta all’uovo e frutta secca. Oltre il 70% degli italiani rispettera’, insomma, un menu’ tradizionale, molto legato alle diverse consuetudini territoriali, con un’attenzione al riciclo per oltre la meta’ delle famiglie -aggiunge la Cia-. In particolare, in Emilia Romagna impazzeranno i tortellini, in Piemonte gli agnolotti, in Veneto la polenta e in Lombardia i risotti. Nel Sud sara’ un trionfo di pasta fatta “a mano” e pesce fresco, mentre in Toscana vinceranno i crostini ai fegatini e pappa al pomodoro. Menu’ locali e anti-spreco vinceranno anche negli agriturismi, dove le tradizioni della cucina contadina si mantengono sempre vive, pure a Capodanno. Secondo Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia, queste lunghe festivita’ stanno premiando la vacanza in campagna, che cresce del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Merito dei prezzi competitivi e offerte “last minute”, ma anche della scelta di localita’ vicine. Si tratta infatti di vacanze brevi, con soggiorni di 1-2 notti per una tipologia di turismo regionale.(AGI) .
Vai sul sito di AGI.it



Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.