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Carenza di vitamina D aumenta progressione demenza

(AGI) – Washington, 15 set. – Le persone anziane dovrebbero
assumere supplementi di vitamina D per evitare o ritardare lo
sviluppo della demenza. Infatti, le persone con un’eta’
superiore ai 60 anni, con bassi livelli di vitamina D, possono
sperimentare il declino mentale fino a 3 volte piu’
velocemente. Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio
americano della Rutgers University, pubblicato sulla rivista
Neurology. Lo studio ha coinvolto 382 persone con un’eta’ media
di 75,5 anni, seguite dal 2002 al 2010. Di questi, il 17,5 per
cento soffriva di demenza, il 32,7 di un leggero ritardo
cognitivo e il 49,5 non presentava problemi. La vitamina D e’
nota soprattutto per aumentare l’assorbimento di calcio e
migliorare la salute delle ossa e si trova in tutto il corpo.
Nel nuovo studio i ricercatori hanno scopeto che i livelli di
vitamina D sono inferiori negli afro-americani e negli
ispanici, cosi’ come in chi soffre di demenza. Durante un
periodo di osservazione di 4,8 anni, il declino della memoria
episodica e’ risultato maggiore nei pazienti con una carenza di
vitamina D rispetto a chi aveva livelli normali. “Visto che la
carenza di vitamina D e’ curabile, trial clinici mirati che si
concentrino sul coinvolgimento di pazienti non bianchi e con
ipovitaminosi, potrebbero essere utili per testare gli effetti
della vitamina nella prevenzione della demenza”, ha concluso
Joshua W. Miller, autore dello studio.

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