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Cariche al corteo Ast, 5 feritiIra dei sindacati, aperta inchiesta

(AGI) – Roma, 29 ott. – Si e’ concluso il presidio dei manifestanti della Ast di Terni di fronte al ministero dello Sviluppo economico. I dimostranti sono defluiti per via San Basilio, diretti verso i pullman, e seguiti da un contingente della guardia di finanza, senza il verificarsi di ulteriori incidenti. A quanto si apprende da fonti sindacali, il bilancio dei feriti tra i manifestanti e’ salito a cinque. Ci sarebbero inoltre dieci contusi. Lo stesso segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, avrebbe preso una botta durante la carica.

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Il Ministero dell’Interno aprira’ un’inchiesta per verificare le responsabilita’ della carica di polizia nei confronti dei manifestanti della Ast di Terni che si dirigevano verso il ministero dello Sviluppo economico. E’ quanto ha fatto sapere il vice ministro dell’Interno, Filippo Bubbico, durante l’incontro con i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm, a quanto si apprende da fonti sindacali. Bubbico, hanno aggiunto le fonti, si e’ detto non a conoscenza dei fatti e ha promesso accertamenti. Il punto verra’ fatto in occasione di un nuovo incontro con i sindacati che verra’ convocato in serata.

“Abbiamo gia’ detto che abbiamo la massima trasparenza e seguiamo con la massima attenzione” quanto sta avvenendo – ha detto il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Graziano Delrio – Il ministro dell’Interno ha garantito in poche ore tutta la documentazione necessaria per ricostruire l’accaduto. Ovviamente sono fatti che dispiacciono”.

La Fim racconta di scontri tra i manifestanti delle Acciaierie di Terni e la Polizia. “Dal presidio dei lavoratori della Ast-Tk a Roma presso l’ambasciata tedesca, dopo un comunicato insignificante diramato dall’ambasciata e’ partito un corteo pacifico, con in testa Bentivogli (Fim), Ghini (Uilm), Landini (Fiom), diretto verso il Ministero dello Sviluppo Economico, a cui la polizia ha risposto con una carica assolutamente ingiustificata in cui sono rimasti feriti quattro lavoratori dell’Ast e alcuni dirigenti sindacali”.

“Continuiamo a sostenere quello che da tempo diciamo”, si legge ancora nella nota, “e cioe’, che il governo non si occupi solo in televisione delle drammatiche vertenze industriali del nostro paese e la smetta di incoraggiare un confronto senza partire da un suo ruolo attivo per dare risposta alla disperazione di migliaia di famiglie. E’ inaccettabile che il nostro paese a partire dai suoi lavoratori non sia fatto rispettare come merita dalle piu’ alte cariche istituzionali dello Stato”.

Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, e’ intervenuto durante la manifestazione dei lavoratori della Ast di Terni di fronte al ministero dello Sviluppo Economico per bloccare la reazione dei dimostranti alla carica della polizia. “No, queste cose non si fanno, non passiamo dalla parte del torto”, ha urlato Landini, parandosi davanti ai manifestanti che nel frattempo inveivano contro le forze dell’ordine, secondo quanto emerge da un video pubblicato dal sito del Corriere della Sera, “non cadiamo nelle provocazioni”.

La questura di Roma a sua volta precisa che si è trattato solo di azioni di contenimento e non c’è stata nessuna carica contro gli operai della Ast di Terni a  piazza Indipendenza.”Nessuna carica”, ma un'”azione di contenimento” scattata “quando i manifestanti hanno provato a forzare il cordone di poliziotti per andare in direzione della Stazione Termini”. 

“Il Governo chiarisca”, cio’ che e’ successo oggi a Roma con il corteo dei lavoratori della Ast “e’ inaccettabile”. Lo ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, uscendo dal ministero dello Sviluppo economico. “La polizia”, ha aggiunto, “deve garantire il diritto di manifestare” e non caricare i lavoratori.

Polemica su twitter anche del presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, Nichi Vendola. “L’ambasciata della Germania in Italia riceve gli operai della Ast di Terni, le forze dell’ordine italiane li picchiano”. E aggiunge peraltro: “Ministro Alfano e governo Renzi la vicenda non finisce qui”.

Anche per Epifani, presidente della commissione Attivita’ Produttive della Camera, il fatto e’ gravissimo, bisogna garantire il diritto di chi protesta. “Quanto e’ accaduto oggi a Roma e’ un fatto gravissimo, che non si deve piu’ ripetere”.  “Bisogna accertare le responsabilita’ e fare in modo che sia garantito il diritto di chi protesta per il proprio lavoro, per la occupazione”, conclude l’esponente Pd.

Per il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan il fatto è grave ed incomprensibile la carica della polizia. “Noi abbiamo sempre il massimo rispetto nei confronti delle forze dell’ordine che fanno il loro dovere. Ma e’ davvero incomprensibile e grave – dichiara il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan – quello che e’ accaduto oggi al corteo dei lavoratori della Ast di Terni. Caricare e picchiare i lavoratori e i dirigenti sindacali, a cui va la solidarieta’ e la vicinanza della Cisl, non e’ certamente un bel segnale per il clima generale del paese, in un momento cosi’ difficile sul piano occupazionale e sociale, nel quale tutti dovrebbero mantenere un atteggiamento piu’ responsabile. Speriamo che il Governo faccia subito chiarezza su quanto e’ accaduto”.

“Renzi alla Leopolda ha detto agli operai delle acciaierie di Terni che si sarebbe impegnato di piu’ per loro. Intendeva facendoli manganellare come stamattina? Tre di loro sono in ospedale”. Cosi’ su Facebook il deputato 5 stelle e vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio.

“In casi cosi’ drammatici ci puo’ essere tensione. Ma i lavoratori dell’Ast vanno ascoltati, non caricati”. Lo scrive su twitter il presidente del Pd, Matteo Orfini.

Il leader della Cgil Susanna Camusso e’ andata in ospedale a visitare i lavoratori coinvolti nelle cariche di polizia di oggi. La Cgil denuncia “con forza e sdegno” le cariche sugli operai della Ast e di diversi dirigenti sindacali, “avvenute oggi a Roma nel corso di una pacifica protesta dei lavoratori delle acciaierie ternane, coinvolti in una difficile vertenza, ed esprime piena vicinanza e solidarieta’ alle lavoratrici e ai lavoratori in piazza, specie nei confronti di coloro che sono stati violentemente caricati dalle forze dell’ordine”.

Il segretario generale Camusso ha telefonato al ministro degli Interni, Angelino Alfano, per chiedere conto di quanto avvenuto oggi. Il governo, infatti, deve rispondere pubblicamente dei fatti di oggi e convocare il Comitato permanente per l’ordine e la sicurezza pubblica per dare esplicite indicazioni di attenzione e rispetto”. Per la Cgil “molteplici sono le vertenze aperte senza soluzioni e in una situazione cosi’ drammatica, in un paese che non riesce a interrompere la caduta in una spirale di crisi, quanto registrato oggi in piazza e’ di una gravita’ inaudita. Il governo faccia al piu’ presto chiarezza”.

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