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Caritas: reddito minimo per tutti i poveri, costa 7,1 miliardi

(AGI) – Roma, 15 set. – La Caritas Italiana “auspica l’introduzione” di “un sistema fondato su una misura rivolta a chiunque sia in poverta’ assoluta”, come “quello previsto dal Reddito d’inclusione sociale (Reis) proposto dall’Alleanza contro la poverta’ in Italia”. E’ quanto si legge nel secondo Rapporto Caritas sulle politiche contro la poverta’ in Italia, presentato oggi a Roma. “Ci vuole una misura nazionale per tutti i poveri, che rappresentano il 6,8% delle popolazione in Italia”, ha affermato il responsabile scientifico del Rapporto Cristiano Gori, auspicando “un piano nazionale in quattro anni, dal 2016 al 2019”. All’inizio, l’introduzione del reddito minimo “costerebbe solo 1,8 miliardi di euro mentre a regime la spesa sarebbe di 7,1 miliardi”. In Parlamento, oltre al “Movimento 5 Stelle che ha fatto della lotta alla poverta’, attraverso il reddito di cittadinanza, una propria bandiera”, sottolinea la Caritas, anche “Sel, autorevoli esponenti della Lega Nord cosi’ come del Partito Democratico e numerosi altri si sono espressi a favore di un intervento strutturale in materia”. E “sul fronte del governo, il ministro del Welfare Poletti ha in piu’ occasioni esplicitato la propria posizione favorevole alla introduzione di una misura nazionale”, continua il Rapporto, ritenendo pero’ “decisivo l’orientamento del presidente del Consiglio: da quando e’ a Palazzo Chigi, Renzi non ha ancora assunto una posizione pubblica precisa sulla lotta alla poverta’”. La Caritas riconosce che “il complessivo sforzo riformatore dell’attuale esecutivo e’ piu’ incisivo di quello di molti suoi predecessori”, ma osserva che “nello specifico della lotta alla poverta’ il governo ha seguito una linea di sostanziale continuita’ con quelli che l’hanno preceduto: non ha, in altre parole, realizzato interventi significativi”. Insomma, la sintesi contenuta nel documento sulla poverta’ in Italia evidenzia che “una diffusione del fenomeno ben superiore ai livelli pre-crisi costituira’ un tratto di fondo del nostro paese nei prossimi anni, rendendo ancor piu’ necessario adottare in materia degli interventi strutturali”. E che “la crescita d’interesse da parte della politica, i passi in avanti compiuti nel confronto tecnico sulle azioni da realizzare e il rafforzamento del ruolo di advocacy dei soggetti impegnati nel sociale grazie all’Alleanza contro la poverta’, pongono le condizioni perche’ venga introdotta una misura nazionale”. (AGI) .

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