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Caro papa Francesco, io il Creatore non lo immagino come un mago

Papa Francesco alla Pontificia Accademia delle Scienze ha detto: “Quando leggiamo nella Genesi il racconto della Creazione rischiamo di immaginare che Dio sia stato un mago, con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose. Ma non è così.

Egli ha creato gli esseri e li ha lasciati sviluppare secondo le leggi interne che Lui ha dato ad ognuno, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla propria pienezza. Egli ha dato l’autonomia agli esseri dell’universo al tempo stesso in cui ha assicurato loro la sua presenza continua, dando l’essere ad ogni realtà. E così la creazione è andata avanti per secoli e secoli, millenni e millenni finché è diventata quella che conosciamo oggi”. Diciamo che almeno per ora, con tutto quel succede di terribile nel mondo, con la tanta (troppa!) sofferenza di un numero infinito di creature innocenti, soprattutto d’animali e donne e bambini, il risultato di quelle “leggi interne” non è stato brillante.

Io non penso ad un mago, caro papa Francesco, quando mi figuro il Creatore nell’atto della creazione. Penso ad un fornaio. Lui infonde nell’impasto d’acqua e farina, le sue leggi, che sono il modo con cui lo lavora, il lievito, il sale, il calore del forno. Il risultato può essere un pane bruttino e cattivo, un pane né brutto né cattivo, ma niente di speciale, o un pane bello, dorato, croccante, squisito. Tutto dipende dalla bravura del fornaio.

Immagino già la risposta: “Dio ha creato l’uomo libero”. Sì, ma la sofferenza dell’agnellino sgozzato dal lupo, che cosa ha mai a che fare con la libertà dell’uomo? E la sofferenza di bambini nati con gravissime malattie, che cosa ha a che fare con la libertà dell’uomo? Insomma, caro Papa, alle volte mi viene da pensare che il buon Dio, quando ha dato ad ognuno le sue “leggi interne”, dev’essersi distratto per un attimo, come può accadere al fornaio che si distrae mentre impasta il pane e quando lo sforna resta deluso, giacché non gli è venuto come lo voleva.

Elisa Merlo

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