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Casamonica a Porta a Porta, Vespa sotto accusa. Grillo: “Servizio pubblico paramafioso”. Pd: “Chieda scusa a Roma”

La partecipazione della figlia e del nipote del capostipite del clan sinti alla trasmissione di Rai Uno ha scatenato una polemica infuocata, nonostante fosse stata largamente anticipata. “Mi auguro che qualcuno abbia il buongusto di chiedere scusa alla città, ai romani e a tutti i cittadini”, è il commento del vicesindaco della capitale, Marco Causi. Il conduttore convoca una conferenza stampa per replicare.
di F. Q. – 9 settembre 2015 –

Sgradevole, vergognoso ed offensivo. Di più: un’offesa a chi combatte le mafie. Sono solo alcuni degli aggettivi lanciati da esponenti del Pd contro l’ultima puntata di Porta a Porta, la trasmissione di Bruno Vespa che dopo il premier Matteo Renzi, è tornata in onda con due ospiti d’eccezione: Vera e Vittorino Casamonica, rispettivamente figlia e nipote di Vittorio, capostipite dell’omonimo clan, omaggiato dai funerali show con carrozze trainate da cavalli neri, musica del Padrino ed elicotteri che lanciavano rose.

La polemica del giorno dopo: “Rai chieda scusa a Roma”
La presenza dei due ospiti in studio era stata largamente anticipata senza riscuotere particolari reazioni da alcun esponente politico. A trasmissione in corso però si è scatenata un’infuocata polemica in diretta, che oggi finirà probabilmente agli atti del cda Rai, mentre Vespa convoca in fretta e furia una conferenza stampa per le ore 17 e 30. Un modo per replicare alla fuoco incrociato di attacchi alla sua trasmissione. I primi ad accendere la miccia sono i consiglieri comunali del Pd in Campidoglio. “E’ stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo  quello al quale i cittadini e le cittadine romane in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione Porta a porta di Bruno Vespa”, dicono dopo che ieri sera il web era già stato inondato di commenti. Solo la primissima reazione perché dopo poche ore gli strali lanciati sui social network sono aumentati in maniera esponenziale. E da facebook e twitter, la polemica ha assunto subito una dimensione nazionale. “La partecipazione a una delle trasmissioni di punta del servizio pubblico Rai della famiglia Casamonica è grave. Oltre che paradossale. Credo che tutto ciò non sia accettabile in un servizio pubblico”, ha commentato sindaco di Roma, Ignazio Marino. “Mi auguro che qualcuno alla Rai abbia il buongusto di chiedere scusa alla città di Roma, ai romani e a tutti i cittadini”, è il commento del vicesindaco della Capitale, Marco Causi.  “Trovo davvero inaudito – continua i vice di Ignazio Marino – che il servizio pubblico, la Rai, ospiti componenti della famiglia Casamonica per fare intrattenimento mascherato da informazione. Quella andata in scena ieri sera sulla prima rete Rai è la più clamorosa dimostrazione di ciò che dico da tempo: la mafia a Roma è da molti sottovalutata e c’è ancora chi la ritiene alla stregua di un fenomeno folkloristico”.
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Grillo: “Rai servizio pubblico paramafioso”
E se dentro al Pd le reazioni infuocate all’ospitata dei Casamonica si sprecano, non va meglio negli altri schieramenti politici.  “Rai, servizio pubblico paramafioso”, il titolo del post pubblicato dal blog di Beppe Grillo. “La famiglia Casamonica ospitata dalla Rai nel salotto buono di Bruno Vespa per esibirsi davanti a 1.340.000 di italiani (14,54% di share) nell’apologia di Vittorio Casamonica, il boss il cui funerale ha indignato Roma, è un oltraggio a tutti gli italiani onesti” è il commento, mentre il presidente della commissione Vigilanza Roberto A Porta a Porta ieri sera è stata scritta una delle pagine più vergognose per il servizio radiotelevisivo pubblico del nostro Paese”. Non usa mezzi termini il presidente della Commissione di Vigilanza, Roberto Fico, commentando su Facebook la puntata di ‘Porta a Portà che ieri sera ha visto ospiti di Bruno Vespa la figlia e il nipote di Vittorio Casamonica. Fico annuncia un’interrogazione ai vertici Rai “per pretendere immediati chiarimenti”.

Orfini: “E’ un errore grave”
Tra i primi a commentare la puntata di Vespa è il presidente e commissario romano del Pd Matteo Orfini:”Porta a Porta e Rai1 – scrive su twitter – riflettano: offrire un palcoscenico ai Casamonica è stato un errore grave che nulla c’entra con il servizio pubblico”.  “La presenza ripetuta in queste settimane dei Casamonica nei talk show televisivi non è giustificabile. Sono inaccettabili la spettacolarizzazione delle vicende criminali e la scelta di dare una tribuna a persone riconosciute come protagoniste di fenomeni di vera e propria occupazione con metodi mafiosi di interi territori. Il rischio è di trasformare tutto in una fiction, producendo assuefazione, e di considerare normale ciò che non lo è, trasmettendo il messaggio che le mafie sono un elemento del paesaggio e non un tumore da combattere. I Casamonica sono mafiosi, non star televisive“, è invece l’attacco del senatore Franco Mirabelli, capogruppo del Pd nella Commissione Antimafia. Gli fa eco Pino Pisicchio, presidente del gruppo Misto e componente della Vigilanza Rai. “Il caso sgradevole della presenza dei familiari di tizio Casamonica, la cui organizzazione viene citata nei libri del giallista Manzini, ripropone la questione del ruolo del servizio pubblico e in modo particolare della funzione di programmi particolarmente seguiti dal grande pubblico. Ancora una volta ci dobbiamo domandare: l’obiettivo è rincorrere lo share a qualunque costo o di fornire un’informazione pluralista orientata a valori quali legalità e democrazia?”.

@RaiPortaaPorta e Rai1 riflettano: offrire un palcoscenico ai Casamonica è stato un errore grave che nulla c’entra con il servizio pubblico

Guelfi: “In Rai tanto lavoro da fare”. Cda riflette su iniziative da assumere
E mentre tutti o quasi i principali esponenti dem si lanciano contro la trasmissione di Vespa, l’unico a non attaccare frontalmente il salotto di Rai Uno aperto al clan sinti è Guelfo Guelfi, consigliere d’amministrazione Rai. “Approfondimenti. Si chiamano così. Ripassano sul caso e lo espongono. Era così con i plastici, con i corpi, con le violenze sui corpi. D’altra parte Porta a Porta é normalmente in seconda serata. Le fasce protette dormono e le fasce morbose fanno l’indice d’ascolto. Ieri rientrando a casa saranno state le 11 e mezzo accendo la Tv e infatti c’é l’approfondimento sul caso. Meno male il morto era già morto e seppellito compresi i petali che cadevano dal cielo. In studio la figlia che sosteneva : embé noi facciamo sempre così, maronna mia quanto la fate lunga, e nemmeno di nascosto, esibendo pendagli, rideva, Vespa si fregava le mani. Ieri ho passato la giornata in Rai a Roma, ci sono così tante cose da fare“, scrive su facebook il consigliere di Renzi. E se gli altri consiglieri d’amministrazione preferiscono non intervenire, è un fatto che oggi pomeriggio la trasmissione di Porta a Porta sarà oggetto di riflessioni da parte di alcuni consiglieri di Viale Mazzini, che discuteranno sull’eventuale atteggiamento o sulle iniziative da assumere.

Codacons: “Casamonica sono stati pagati?”
E mentre il sito della trasmissione annuncia che “alle polemiche sulla partecipazione a Porta a porta della figlia e del nipote di Vittorio Casamonica, sarà dedicata stasera l’apertura della trasmissione di Bruno Vespa con un dialogo tra il conduttore e Alfonso Sabella, assessore alla legalità del comune di Roma.assessore alla legalità del comune di Roma.Sulla questione si è esperesso anche l’Usigrai, il sindacato dei dipendenti della televisione pubblica. “Chiediamo ai nuovi vertici quale Rai Servizio Pubblico vogliano? Quali messaggi il Servizio Pubblico deve dare ai cittadini? Qui la questione non è censurare, ma scegliere quale Paese raccontare e come. Quando si darà lo stesso spazio alle colleghe e i colleghi minacciati dai Casamonica? Alle colleghe e ai colleghi minacciati, o addirittura sotto scorta, per il loro impegno contro le mafie? La Rai servizio pubblico che noi vogliamo è quella che i riflettori li accende sul malaffare, sulle persone impegnate ogni giorno contro le mafie, a favore della legalità”. Dal Codacons arriva una fondamentale richiesta: “Vogliamo sapere se la famiglia Casamonica ha preso soldi per partecipare alla trasmissione e, in tal caso, a quanto ammonta la somma erogata. La Rai deve inoltre dirci se sono state sostenute spese di altra natura per la loro presenza in trasmissione, come taxi per raggiungere lo studio televisivo, pasti, o automobili di servizio Rai con autista che li abbiano prelevati e riaccompagnati dopo la puntata”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/09/casamonica-porta-porta-vespa-sotto-accusa-grillo-servizio-pubblico-paramafioso/2020436/

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