TwitterFacebookGoogle+

Caso Giada Vitale; per la presunta vittima “nessuna misericordia”. E poi… aveva 14 anni…

Amo gli animali e credo che molte recenti leggi a favore della loro tutela potrebbero essere viste come il segnale di una società civile che sta crescendo. Dico potrebbero perché queste dovrebbero svilupparsi all’interno di un contesto civiltà che valga sia per gli animali che per i cittadini.

In Italia invece accade un fenomeno a dir poco strano che denuncia senza mezzi termini la miseria culturale ed intellettuale in cui siamo precipitati, frutto anche dell’incapacità di più governi nel tutelare i propri cittadini, di fare leggi, una miseria profonda che inevitabilmente passiamo come “valore” alle future generazioni.

Il Tribunale di Larino (CB) , creando un grave nonché assurdo precedente, ha archiviato le accuse di abusi sessuali (quelle al di sopra i 14 anni) che sarebbero state perpetrate da un sacerdote ai danni di una ragazzina, Giada Vitale, che fu “adescata” dall’uomo all’età di 13 anni.

Il caso che era stato portato all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria proprio dalla Rete L’ABUSO alla quale la ragazza, appena 18enne si era rivolta denunciando non solo i presunti abusi continuati dai 13 ai 16 anni, ma disegnando anche il contesto in cui i fatti erano accaduti, un contesto di grave difficoltà ed inferiorità della ragazza, per via della recente perdita di due figure guida importanti e anche per il fatto che Giada e sua madre, rimaste sole, vivevano di quei pochi soldi che la madre guadagnava facendo pulizie per conto della Diocesi .

Giada Vitale, cattolica praticante che già in tenera età aveva perso il padre, una figura con un ruolo importante per un bambino, a 13 anni perse anche la nonna che dopo la morte del papà aveva preso le redini della famiglia sostituendo di fatto l’importante ruolo che un padre ha all’interno di un nucleo famigliare.

La 13enne, rimasta sola con la madre in una situazione di malessere economico, sociale ed affettivo notevole, bisognosa come qualunque bambino di quell’età di una figura forte, paterna, che gli potesse dare sicurezza, fu una facile preda per il sacerdote che non solo sostituì la mancanza del padre naturale e della nonna, ma che per un cattolico, soprattutto  in Italia ha un ruolo molto importante, anche a livello di fiducia.

Non va infatti dimenticata la figura che ricopriva il prete fino a pochi anni fa, soprattutto nei paesini piccoli come Portocannone. Un paese di 2000 anime, dove non esiste più nemmeno la caserma dei Carabinieri, dove gli unici luoghi di riferimento restano come 100 anni fa, la parrocchia e il comune e lo studio del medico.

Un contesto non indifferente che però il tribunale di Larino non ha visto come aggravante e che andrebbe unito al fatto che tra Giada e il sacerdote vi era una differenza di età di ben 40 anni,

Qualcuno penserà ad una superficialità o alla mancanza di sensibilità del Tribunale, ma da quello che si legge nell’ordinanza di archiviazione pare che nei confronti dell’imputato, don Marino Genova, la sensibilità ci sia stata tutta.

Nella sostanza questa archiviazione crea un precedente che legittima il fatto, che rapporti tra una ragazza di 14 anni e un uomo di 55 sono legittimi, che non importa se le “molestie” fossero iniziate quando la ragazza di anni ne aveva ancora 13, che non importa se costui oltre che a essere un prete sia anche il suo parroco, oltre che guida spirituale alla quale la ragazza si era affidata. Non ha nessuna importanza che la ragazza fosse così fragile e manipolabile, e che avesse perso più o meno recentemente due figure familiari così importanti.

E poi… Aveva 14 anni… era innamorata guai a parlare di violenza.

L’Ufficio di Presidenza

Rete L’ABUSO Onlus

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.