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Cattolico uguale omofobo?

omofobia-Luca V. Calcagno- La recente contestazione in piazza Carignano a Torino della veglia delle sentinelle, accusati di omofobia, porta a farsi una domanda, che a prima vista pare ovvia.

Un cattolico, e praticante, è omofobo?

Risolvere le obiezioni che i Cattolici muovono verso il mondo omessuale con l’etichetta di omofobia è minimizzare. La complessa contestazione, che innegabilmente esiste, viene nascosta dietro un termine riduttivo.

Si può pretendere da una persona di essere cristiana cattolico e insieme a favore della causa omosessuale?

No, a meno di chiedergli di privarsi della propria cultura cristiana cattolica e, di conseguenza, dell’identità stessa di cattolico. Inoltre, questa discussione non può muoversi esclusivamente sul terreno laico della Ragione, per la presenza trascendente della Fede. E’ possibile tenerla fuori dalla discussione? O è una virtù che si amalgama con l’individuo, diventando dunque irrinunciabile?

Allo stesso modo si può chiedere ad omosessuale di rinunciare alla propria richiesta di diritti e riconoscersi “affetto da una malattia psichica”, oppure “un burattino nelle mani di una lobby”, o ancora “un attentatore al valore della famiglia”? Per entrambi gli schieramenti non si può che utilizzare la magnifica formula ideata da Vargas Llosa di “valori contrastanti”.

Allora c’è una sola domanda da porsi, se si intende mantenere un punto di vista il più possibile obiettivo e non di parte sulla questione. Si può lottare per l’integrazione e l’affermazione dell’identità omosessuale, quando questa richiede zittirne o cambiarne radicalmente un’altra? Si può bollare a priori come oscurantista e bigotto tutto ciò che viene dal mondo cattolico, senza applicare un vero e proprio pensiero critico, capace dunque di respingere, ma anche comprendere e accogliere all’occasione, certe problematiche?

Il tema dell’omossesualità divide il Paese (nel maggio 2012 il 44% degli italiani era a favore del matrimonio tra omosessuali, secondo l’Istat) ed è impensabile che si risolva totalmente a favore dei pro o dei contro, scontentando in toto l’una o l’altra parte.

Comprendere le richieste e le critiche su entrambi i fronti, è necessario se si intende superare la questione, senza ridurla ad un mero Sinistra contro Destra, Destra contro Sinistra.

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