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Cei, primo gruppo di lavoro anti-pedofilia: “Ma non si sa il numero di casi in Italia”

E’ la prima volta che accade. L’episcopato italiano si dota di “un gruppo di lavoro multidisciplinare” per affrontare la piaga degli abusi sessuali sui minori. In tutti questi anni la Cei non ha mai calcolato e reso noto con esattezza quanti siano i preti pedofili italiani individuati e portati davanti al tribunale della Santa Sede

E’ la prima volta che accade. L’episcopato italiano si dota di “un gruppo di lavoro multidisciplinare” per affrontare e prevenire la piaga degli abusi sessuali sui minori. La finalità è “accompagnare in maniera sistematica le Diocesi, con orientamenti e protocolli destinati a sacerdoti, genitori, educatori e operatori pastorali, come pure con la sensibilizzazione e formazione dei ragazzi”.

Non ci sono numeri precisi

In tutti questi anni la Cei non ha mai calcolato e reso noto con esattezza quanti siano i preti pedofili italiani che sono stati individuati e portati davanti al tribunale della Santa Sede istituito presso la Congregazione per la Dottrina della Fede per essere giudicati. Non ci sono numeri e non ci sono statistiche. Il segretario della Cei, Nunzio Galantino ha suggerito ai giornalisti che chiedevano ieri una “valutazione numerica” sul fenomeno italiano, di svolgere da soli le indagini: “Fate voi le ricerche”.

Gruppo di lavoro della Cei

I membri del Consiglio permanente della Cei “avvertono come prioritario concerne la sfera della prevenzione” della pedofilia “e della formazione” in materia di abusi sessuali sui minori. Per questo, ha spiegato in conferenza stampa mons. Nunzio Galantino illustrando il comunicato stampa finale della riunione del “parlamentino” dell’episcopato, la prima sotto la guida del cardinale Gualtiero Bassetti, “hanno salutato con favore la recente costituzione, presso la Segreteria Generale, di un gruppo di lavoro, dal profilo multidisciplinare, attento ad approfondire tanto gli ambiti educativi e organizzativi, quanto quelli di carattere più giuridico e comunicativo.

 

La finalità è quella di accompagnare in maniera sistematica le Diocesi, con orientamenti e protocolli destinati a sacerdoti, genitori, educatori e operatori pastorali, come pure con la sensibilizzazione e formazione dei ragazzi. I Vescovi hanno evidenziato come da un simile impegno possa venirne beneficiata tanto la Chiesa, in termini di fiducia e credibilità, quanto il più ampio contesto sociale. Su proposta della Presidenza, il Consiglio Permanente ha designato Sua Eccellenza mons. Lorenzo Ghizzoni (psicologo oltre che vescovo, ndr.) quale referente della CEI per la Pontificia Commissione per la tutela dei minori” guidata dal cardinale statunitense Sean O’Malley. La commissione parteciperà al convegno sugli abusi sessuali nella Chiesa ospitato la prossima settimana dalla Pontificia università Gregoriana.

Cambio di mentalità?

I Vescovi, si legge ancora nel comunicato finale, “nel presentare tali iniziative, hanno dato voce alla necessità di favorire in maniera decisa un cambio di mentalità e di atteggiamenti, anche sulla scorta dei continui richiami del Santo Padre. Si tratta di un percorso che intendono portare avanti congiuntamente con i referenti del mondo dei religiosi”.

http://www.today.it/cronaca/cei-gruppo-lavoro-contro-pedofilia.html

 

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