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Centro Italia sconvolto dal sisma, almeno 124 morti 

Roma – Almeno 124 “vite spezzate”, come le ha definite il premier Matteo Renzi, dal tragico sisma che questa notte ha colpito in particolare le province di Rieti ed Ascoli Piceno. La prima scossa, di magnitudo 6, ha sorpreso nella notte le popolazioni di Accumoli, Arquata del Tronto, Amatrice, e gia’ dalle prime ore dell’alba, la situazione e’ apparsa pesantissima.

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Il bilancio che Renzi ha tracciato a sera, in Prefettura a Rieti, e’ provvisorio: non meno di 120 vittime, 368 feriti portati via da Accumoli ed Amatrice, mentre non e’ ancora possibile – dicono dalla Protezione civile – dare indicazioni sul numero dei dispersi. “Non posso non esprimere – ha confidato Papa Francesco ai 20 mila fedeli presenti a San Pietro – dolore e vicinanza alle persone colpite e che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse. Sentire il sindaco di Amatrice dire che il paese non c’e’ piu’, mi commuove davvero tanto”.

Sisma nel reatino, colpito il cuore dell’Italia – FOTO

L’esperto, nessun ‘triangolo dell’Appennino’

Sono 239 i pazienti gestiti dall’Ares 118 e portati nei vari ospedali del Lazio: 260 le persone ricoverate al San Camillo De Lellis di Rieti, dove 30 sono in condizioni critiche. La macchina dei soccorsi ha funzionato, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha visitato i feriti all’ospedale reatino, e, che, in lacrime, ha osservato che “i bambini sono tanti, tanti tanti: questo e’ il posto dove noi romani veniamo a portare i bambini soprattutto quelli piccoli e per tante persone, le cui famiglie sono originarie di queste parti, queste vacanze erano per portare i nipotini dai nonni”.

Amatrice: estratta viva una persona dalle macerie – VIDEO

In queste ore si registra un boom di donazioni di sangue: oltre 1.300 i donatori, quattro volte la normale affluenza. 

 
Intanto, non accenna a fermarsi lo sciame sismico, con oltre 250 scosse registrate dall’Ingv nell’arco della giornata: alle 19,46 e’ stata avvertita tra Accumoli, Amatrice e Cittareale, una nuova, forte scossa di magnitudo 4.4. Sono quasi 5mila i posti letto allestiti per questa notte per le popolazioni terremotate di Lazio e Marche e anche per la gente dei comuni umbri – Norcia, Scheggino, Castelluccio – che pur non avendo avuto danni dalle scosse sismiche hanno pero’ timore a rientrare nelle proprie abitazioni, mentre oltre 350 militari dell’Esercito e dell’Aeronautica militare sono impegnati negli aiuti alla popolazione.
 
 
Al lavoro nelle stesse aree, 1.450 uomini delle forze dell’ordine: il ministro dell’Interno Alfano parla di “880 vigili del fuoco provenienti da tutta Italia, 9 elicotteri, 200 mezzi di soccorso, 50 mezzi movimento terra e 30 unita’ cinofile del Corpo dei vigili. Nei luoghi colpiti dall’evento sismico, sono operativi inoltre 570 operatori della sicurezza, di cui 320 nei Comuni di Amatrice e Accumoli e 250 nel Comune di Arquata del Tronto. In particolare, dei 320 fanno parte 40 unita’ dei Reparti Mobili della Polizia di Stato (provenienti 30 da Roma e 10 da Senigallia),80 Carabinieri, 83 militari della Guardia di Finanza (di cui 53 da L’Aquila e 30 da Roma per antisciacallaggio),94 unita’ del Corpo forestale dello Stato, 3 unita’ cinofile per ricerca e soccorso della Polizia, 4 unita’ cinofile dell’Arma dei Carabinieri, 7 unita’ cinofile della Guardia di Finanza”. 
 
 
 

Ad Amatrice, che era pronta ad ospitare il prossimo weekend la 50esima sagra dell’amatriciana, e’ crollato l’albergo-ristorante Roma, un’istituzione della cittadina e ‘mecca’ dei buongustai: oltre 80 le persone che, secondo le stime, erano ospiti dell’hotel al momento della tragica scossa. L’Enel sta lavorando per il ripristino del servizio delle utenze in edifici agibili e per attivare forniture elettriche nelle strutture per gli sfollati, mentre restano ancora chiuse, per cedimenti, strade tra Umbria e Marche. 

Gli aiuti alla popolazione stanno arrivando da diverse regioni del Paese: dal Friuli e’ partita una struttura per una tendopoli capace di ospitare 250 persone, e sono al lavoro anche i tecnici del soccorso alpino di tutta Italia. La terribile scossa delle 3,30 di questa notte (proprio allo stesso orario del terremoto che sconvolse l’Abruzzo) ha riacceso in un istante panico e paura tra gli aquilani che non hanno certo dimenticato il devastante sisma del 6 aprile 2009 che provoco’ 309 vittime e piu’ di 1.500 feriti. E per questo motivo che la Giunta comunale ha stabilito di mettere a disposizione tre aree per tutti coloro che non volessero trascorrere la notte in casa.

 
 
 

Ci sarebbero anche dei bambini intrappolati a Cornello, al confine tra Lazio e Abruzzo. Due fratellini romani sono stati estratti vivi a Pescara del Tronto. I comuni colpiti stanno predisponendo i centri di accoglienza per gli sfollati. “La situazione è critica”, ha riferito la Protezione civile regionale. La scossa è stata avvertita in tutto l’Abruzzo e ha seminato paura all’Aquila, dove è ancora vivo il ricordo del sisma di sette anni fa, e delle 309 vittime. E’ crollata anche parte della parete est del Corno Piccolo del Gran Sasso. A Norcia il torrino della facciata della chiesa di San Benedetto è ruotato sul suo asse come successe nel terremoto del 1979, ma non si registrano feriti gravi. A Castelluccio di Norcia, il piccolo borgo che domina l’omonima Piana famoso per la sua fioritura, è crollato un campanile. Nessun danno ad Assisi per le Basiliche di San Francesco, ha riferito il direttore della sala stampa del Sacro Convento. La scossa ha svegliato l’intera comunità francescana.

“Tenete Salaria libera, serve per soccorsi”, è stato l’appello lanciato dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha visitato Amatrice e le altre zone colpite.

 

Renzi in contatto con Protezione civile, a breve Delrio e Curcio nelle zone colpite #terremotohttps://t.co/GOve4rpMqI

— Palazzo_Chigi (@Palazzo_Chigi) 24 agosto 2016

 

Evacuato l’ospedale di Amandola, gravemente danneggiato. I viglili del fuoco parlano di danni anche a Gualdo e Mogliano nel Maceratese. Sono attivi i numeri della Protezione Civile: 840840 e  803555. Una frana sarebbe avvenuta sulla parete Est del Corno Piccolo del Gran Sasso,

C’è urgente bisogno di sangue di tutti i gruppi è l’appello dell’Avis provinciale di Rieti . 

 

Attivi i numeri del contact center della Protezione Civile: 800840840 e della sala operativa della Protezione Civile Lazio:803555 #terremoto

— Palazzo_Chigi (@Palazzo_Chigi) 24 agosto 2016

 

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(AGI)

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